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Inps Puglia, allarme demografico e lavoro: alle donne 700 euro di pensione in meno

La fotografia scattata dal Rendiconto sociale 2025 dell’Inps Puglia, i cui dati verranno presentati ufficialmente domani alla Fiera del Levante di Bari

Inps Puglia, allarme demografico e lavoro: alle donne 700 euro di pensione in meno

Una regione che invecchia, perde abitanti e continua a fare i conti con profondi divari di genere e retributivi. È la fotografia scattata dal Rendiconto sociale 2025 dell’Inps Puglia, i cui dati verranno presentati ufficialmente domani alla Fiera del Levante di Bari. Lo scorso anno la popolazione pugliese è scesa a 3.877.395 residenti, perdendo oltre 13mila unità in dodici mesi, con un’incidenza degli over 65 che ormai rappresenta un quarto del totale.

Il gap più evidente emerge sul fronte previdenziale. Nel 2025 l’importo medio mensile delle pensioni ha registrato una marcata disparità a sfavore delle donne, che percepiscono quasi 700 euro in meno: 1.354,90 euro contro i 2.043,90 euro degli uomini. Delle 124mila nuove prestazioni erogate, il 56% è di natura assistenziale (490 euro medi) e il 44% previdenziale (1.159 euro), con un’età media del pensionamento salita a 66,1 anni per le donne e 65,2 per gli uomini.

Le forti disuguaglianze si riflettono inevitabilmente sul mercato del lavoro. Il tasso di occupazione regionale si ferma al 51% (ben lontano dal 62,5% nazionale), trainato dal 64,2% maschile contro un allarmante 37,9% femminile. Nonostante il saldo positivo tra assunzioni e cessazioni, calano i contratti a tempo indeterminato (scesi a 74.381) e aumentano quelli a termine. Sale anche la disoccupazione generale, passata dal 9,3% al 10%, mentre si registra un lieve ma positivo calo dei giovani Neet (dal 21,4% al 19%). Sul fronte salariale, le retribuzioni nel settore privato pugliese restano inferiori di circa un quinto rispetto alla media italiana, a differenza del comparto pubblico dove i valori sono pienamente allineati.

Un dato emblematico del disagio sociale riguarda infine il “reddito di libertà”, il sussidio Inps destinato alle donne vittime di violenza in condizioni di difficoltà economica. Le domande in Puglia hanno subito un’impennata, passando dalle 79 del 2024 a ben 591 nel 2025 (di cui 292 accolte, in primis nelle province di Bari, Foggia e Taranto). «Il valore di questo rendiconto – sottolinea la direttrice regionale Inps, Benedetta Dito – risiede nella possibilità di passare dalla lettura dei fenomeni alla verifica delle risposte, rendendo riconoscibili gli ambiti in cui intervenire con maggiore determinazione».