Due focolai di carbonchio ematico (conosciuto anche come antrace) sono stati accertati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata in aziende agricole a San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, a seguito di prelievi di sangue effettuati dal servizio veterinario dell’Asl Foggia.
Il batterio responsabile, il Bacillus anthracis, è altamente resistente e rappresenta una minaccia per la salute pubblica e animale.
Per fronteggiare l’emergenza, l’Asl Foggia ha attivato le misure di profilassi disposte dalla Regione Puglia, tra cui l’obbligo di vaccinazione per gli allevamenti nel raggio di cinque chilometri dai focolai e la segnalazione immediata di carcasse o sintomi sospetti.
Dall’Asl fanno sapere che è severamente vietato aprire, scuoiare o compiere autopsie sulle carcasse per evitare la dispersione delle spore. Lo smaltimento dovrà avvenire sotto il controllo dei servizi veterinari, in conformità con i regolamenti europei.
La mancata osservanza delle regole e l’abbandono dei corpi comportano sanzioni amministrative e penali, incluse le accuse per attentato alla salute pubblica. Il provvedimento è stato trasmesso a Regione, forze dell’ordine e associazioni di categoria.
