In un servizio esclusivo di “Verità Nascoste” emergono dettagli sconcertanti dall’hard disk sequestrato ad Andrea Sempio, rivelando aspetti finora inediti della sua personalità. Il materiale analizzato dagli inquirenti include video motivazionali, testi di medicina sugli stupri, monografie su serial killer e manuali dedicati a tecniche di omicidio silenzioso, affiancati da filmati pornografici con simulazioni di torture su giovani donne, tra cui un file intitolato “Violetta” che mostra una ragazza incatenata e imbavagliata.
Tra le registrazioni figurano anche scatti e video privati realizzati a insaputa di colleghe e parenti, riprese clandestinamente anche nelle parti intime. Particolarmente gravi risultano i monologhi girati dallo stesso Sempio: in uno di essi definisce lo stupro «una strategia di riproduzione accettata dalla natura», sostenendo in modo delirante che una parte primitiva della donna ne tragga calma. In altri filmati si rimprovera con rabbia per approcci mancati con giovanissime, pianificando future «missioni». In una registrazione del 2015, infine, appare ubriaco mentre pronuncia frasi ambigue: «Hai fatto tante cose e alcune neanche le possiamo dire». Elementi che delineano un quadro oscuro su cui gli investigatori continuano a scavare.
