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Da Bari un ponte verso l’Oriente, una delegazione cinese incontra gli industriali

Da Bari un ponte verso l’Oriente, una delegazione cinese incontra gli industriali

«In un contesto internazionale complesso, aprirsi a nuovi mercati significa creare opportunità di crescita per le imprese e per l’intero territorio pugliese». Parte da qui la riflessione di Francesco Divella, vicepresidente con delega all’internazionalizzazione di Confindustria Bari e Bat, a margine dell’incontro tra il presidente Mario Aprile, lo stesso Divella e una delegazione dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia guidata da Xu Yuhong, consigliere economico e commerciale.

L’obiettivo del confronto è stato quello di rafforzare i rapporti economici tra la Puglia e la Cina. Un tema particolarmente rilevante in un momento caratterizzato dalla necessità per le aziende di diversificare mercati e sbocchi commerciali. La Puglia si presenta oggi come una delle regioni più dinamiche del Mezzogiorno sul fronte dell’export, trainate dai comparti agroalimentare, farmaceutico e automotive.

Il contesto

Proprio questi settori sono stati al centro del confronto con la delegazione cinese. Sul tavolo anche la possibilità di attrarre investimenti industriali in entrata. «C’è interesse da parte di aziende cinesi che guardano alla Puglia come possibile destinazione produttiva – spiega Divella – la nostra regione è percepita come un territorio dinamico e attrattivo, e questo rappresenta un vantaggio competitivo che dobbiamo saper cogliere. Per trasformare questo interesse in investimenti concreti, dobbiamo farci trovare preparati, rafforzando infrastrutture, collegamenti logistici e servizi a supporto delle imprese».

Per il vicepresidente di Confindustria Bari e Bat, il legame con la Cina può essere ulteriormente rafforzato sfruttando il gemellaggio storico tra Bari e Guangzhou, uno dei principali poli economici della Repubblica Popolare. Il rapporto tra le due città affonda le radici in una lunga tradizione di scambi e cooperazione: il gemellaggio fu infatti istituito nel 1986, quando la Cina non aveva ancora assunto il ruolo centrale che occupa ora nell’economia mondiale. Un’intuizione che, a distanza di quarant’anni, si rivela dunque particolarmente attuale. Particolare attenzione è stata dedicata all’agroalimentare, settore nel quale la Puglia esprime alcune delle sue eccellenze più riconosciute. Divella, forte dell’esperienza diretta dell’azienda di famiglia presente sul mercato cinese da anni, invita però a comprendere le specificità della domanda locale: «Il consumatore cinese ha abitudini diverse dalle nostre e bisogna rispettarle. Non basta esportare un prodotto, bisogna capire come adattare l’offerta alle esigenze del mercato».