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Crisi dell’olio, Picaro (FdI-Ecr) alla Commissione Ue: «Aiuti e controlli sull’import dalla Tunisia»

L’eurodeputato ha depositato un’interrogazione a Bruxelles: «Non chiediamo privilegi, ma condizioni eque per i nostri produttori»

Crisi dell’olio, Picaro (FdI-Ecr) alla Commissione Ue: «Aiuti e controlli sull’import dalla Tunisia»
L’europarlamentare barese, Michele Picaro

L’Unione europea attivi con urgenza gli aiuti all’ammasso privato e verifichi l’impatto delle importazioni di olio dalla Tunisia. È quanto chiede l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr, Michele Picaro, in un’interrogazione alla Commissione europea, sottoscritta dall’intera delegazione Ecr, per far fronte alla crisi delle aziende agricole, strette tra la violenta crisi dei prezzi all’origine e il continuo accumulo di giacenze.

Picaro sollecita la misura prevista dagli articoli 17 e 18 del Regolamento UE n. 1308/2013, un meccanismo di sostegno economico che consente il ritiro temporaneo dell’olio dal mercato per riequilibrare l’offerta e stabilizzare i listini.

In alternativa, l’iniziativa parlamentare chiede se l’Esecutivo europeo intenda ricorrere alle misure eccezionali di crisi previste dall’articolo 219 dello stesso regolamento.

«Il settore olivicolo italiano sta attraversando una fase estremamente delicata, caratterizzata da forti pressioni sui prezzi all’origine e dall’aumento delle giacenze», evidenzia Picaro, sottolineando che l’olivicoltura rappresenta un pilastro dell’economia pugliese. «Chiediamo alla Commissione europea un intervento tempestivo attraverso gli strumenti già previsti dalla normativa comunitaria. Vogliamo conoscere le condizioni necessarie per l’attivazione dell’ammasso privato e i tempi di un eventuale intervento. Non possiamo lasciare gli agricoltori soli di fronte a una crisi che rischia di compromettere la redditività delle loro aziende».

L’altro nodo sollevato riguarda il contingente preferenziale a dazio zero di 56.700 tonnellate annue riservato alla Tunisia. L’interrogazione sollecita dati puntuali sui volumi importati tra il 2023 e il 2026 nell’UE e in Italia. «La concorrenza deve avvenire nel rispetto di regole chiare e controlli rigorosi», ha concluso Michele Picaro. «Non chiediamo privilegi, ma condizioni eque per i nostri produttori. L’Europa deve dimostrare concretamente di essere al fianco degli agricoltori».