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Vertice in prefettura e Daspo dopo i disordini: i provvedimenti che è pronto a varare il governo

A Milano Sala invoca il dialogo e la Cgil scende in piazza. La stretta sulla sicurezza mentre scattano le prime misure per i giovani

Vertice in prefettura e Daspo dopo i disordini: i provvedimenti che è pronto a varare il governo
(Foto Ansa)

Dopo i violenti disordini che hanno scosso il capoluogo lombardo, la città si mobilita tra risposte istituzionali, misure di sicurezza e iniziative pubbliche. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a margine di una cerimonia commemorativa, ha evidenziato la necessità di non affidarsi unicamente alla repressione poliziesca per gestire un disagio sociale che coinvolge principalmente i giovanissimi, paragonando il fenomeno alle tensioni vissute nelle grandi metropoli europee come Parigi. Per domani è prevista la convocazione del comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza pubblica con la possibile partecipazione del ministro Matteo Piantedosi, mentre nel tardo pomeriggio si terrà in piazza della Scala una manifestazione promossa dalla Cgil e sostenuta da diverse forze politiche, inclusi il Pd e il candidato sindaco Mario Calabresi, per ribadire l’unità della cittadinanza contro la violenza.

Sul fronte delle contromisure legislative, il governo si appresta a varare in Consiglio dei ministri un decreto volto a irrigidire le norme sull’ordine pubblico, introducendo l’estensione del fermo preventivo per i minorenni, l’arresto in flagranza differita per i danneggiamenti di gruppo e il divieto di aggregazione, affiancati dal potenziamento dell’operazione Strade sicure. Nel frattempo, l’attività investigativa della Digos e della Questura ha portato all’emissione di circa dieci Daspo urbani (Dacur) nei confronti di giovani controllati nelle aree centrali tra piazza Duomo e dintorni, sorpresi con oggetti potenzialmente pericolosi o gravati da precedenti, nell’ambito degli accertamenti sui circa cinquecento partecipanti agli scontri del fine settimana.