Doveva essere il simbolo della ripartenza delle assunzioni nella sanità pugliese. Rischia invece di trasformarsi nell’ennesimo terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizione.
Il maxi concorso unico regionale per circa mille operatori socio-sanitari (Oss), che ha richiamato oltre 20mila candidati da tutta la Puglia, finisce nel mirino di Fratelli d’Italia, che denuncia gravi criticità organizzative e chiede l’audizione urgente dell’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, e del direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro.
A sollevare il caso è il consigliere regionale Paolo Pagliaro, che parla di un «caos ampiamente prevedibile» e accusa la Regione di aver ignorato gli allarmi lanciati nelle settimane precedenti insieme al collega Giannicola De Leonardis. Secondo l’opposizione, la scelta di concentrare le prove in un’unica sede, una struttura ricettiva lungo la Statale 17 tra Foggia e Lucera, avrebbe finito per creare enormi disagi logistici ai candidati provenienti da tutte le province pugliesi. Nel mirino finiscono soprattutto la gestione dei flussi, la sicurezza e l’accessibilità della sede. «Per un concorso di queste dimensioni era evidente che sarebbe stato necessario individuare strutture più idonee e facilmente raggiungibili», sostiene Pagliaro.
L’elenco delle contestazioni è lungo: rischio di sovraffollamento, difficoltà nelle procedure di evacuazione, servizi igienici insufficienti, problemi di assistenza ai candidati e costi elevati per gli spostamenti e il pernottamento. Ad aggravare il quadro, secondo Fratelli d’Italia, ci sarebbe anche la concomitante interruzione di alcune linee ferroviarie, circostanza che avrebbe ulteriormente complicato il raggiungimento della sede d’esame, costringendo molti partecipanti a lunghi trasferimenti in automobile o con mezzi sostitutivi.
La polemica arriva in uno dei momenti più delicati per la sanità pugliese. Il concorso rappresenta infatti una delle principali operazioni di reclutamento degli ultimi anni e dovrebbe consentire alle aziende sanitarie di colmare la cronica carenza di operatori socio-sanitari, figura essenziale nell’assistenza ospedaliera e territoriale. Proprio per questo, secondo l’opposizione, l’organizzazione avrebbe richiesto una pianificazione più accurata e una distribuzione delle prove su più sedi regionali.
Per fare piena luce sulla vicenda, Pagliaro ha chiesto la convocazione urgente della Commissione Sanità. L’obiettivo è ottenere chiarimenti direttamente dall’assessore Pentassuglia e dal direttore Montanaro sulle ragioni che hanno portato alla scelta logistica e sulle misure adottate per garantire condizioni di partecipazione sicure e uniformi per tutti i candidati.
La vicenda rischia così di assumere una dimensione politica che va oltre il concorso stesso. Da una parte la Regione rivendica il più importante piano di assunzioni degli ultimi anni per rafforzare il sistema sanitario; dall’altra l’opposizione contesta le modalità con cui è stata organizzata una procedura che coinvolge oltre ventimila persone. Il rischio è che un concorso nato per dare risposte alla carenza di personale finisca per alimentare nuove polemiche sulla capacità organizzativa della macchina amministrativa regionale.
