A poche settimane dall’avvio dell’anno educativo 2026/2027, il sistema per la prima infanzia in Puglia è bloccato in un limbo burocratico. L’allarme viene lanciato dal consigliere regionale Antonio Scalera, che denuncia il silenzio della Regione sulla mancata pubblicazione dell’Avviso pubblico per i Buoni Educativi 0-3 anni. Si tratta dello strumento economico essenziale che permette a migliaia di bambini l’accesso ai servizi educativi.
I numeri del ritardo delineano una vera emergenza sociale: sono coinvolte circa 14mila famiglie, oltre 500 enti gestori accreditati e 7mila tra operatori e educatrici del settore. Scalera, che ha depositato una richiesta di convocazione urgente in VI Commissione Consiliare per ascoltare l’assessore competente e il presidente di Fism Puglia, ricorda come la crisi parta da lontano. Già lo scorso 27 marzo, un’interrogazione urgente segnalava i ritardi nell’accreditamento delle strutture e nei finanziamenti per l’anno 2025/2026.
Oggi lo stallo mette a rischio non solo la programmazione e i bilanci degli asili nido, ma la stessa organizzazione dei tempi di vita e lavoro dei genitori pugliesi. «La Regione non può permettersi continui rinvii — attacca il consigliere — famiglie, gestori e personale hanno diritto alla verità. La Giunta dica chiaramente quando partirà il bando e quali risorse saranno stanziate».
