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Addio a Emma Bonino, Decaro: «Sempre in prima linea. Ha speso la sua vita per garantire diritti e libertà»

Il presidente della Regione Puglia e il sindaco di Bari, Vito Leccese, ricordano la storica leader dei Radicali scomparsa oggi all’età di 78 anni

Addio a Emma Bonino, Decaro: «Sempre in prima linea. Ha speso la sua vita per garantire diritti e libertà»
(Foto ANSA – Pasquale Bove)

«L’Italia perde oggi una leader femminista che ha davvero fatto la differenza nella vita delle altre donne e anche degli uomini di questo Paese». Con queste parole il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ricorda Emma Bonino, storica leader dei Radicali morta stamattina all’età di 78 anni, dopo una lunga malattia.

Emma Bonino, prosegue il governatore pugliese, è stata «una donna che ha speso gran parte della sua vita per garantire i diritti e la libertà di scelta di ciascuno. Lo ha fatto dentro e fuori le istituzioni, con l’intensità e la coerenza di chi ha sempre creduto nella politica come leva di emancipazione sociale e crescita collettiva».

Emma Bonino, dice ancora Decaro, «è stata una donna dal pensiero lungo e limpido che ha scelto di stare sempre in prima linea, mettendoci la faccia, anche quando la convenienza avrebbe suggerito altro. Senza mai un passo indietro, neanche di fronte al grande male».

Il ricordo di Leccese: «Ci ha insegnato che una minoranza può cambiare la storia»

Emma Bonino «ci ha insegnato che una minoranza può cambiare la storia», ricorda il sindaco di Bari, Vito Leccese. «Molte delle cose che oggi consideriamo parte della nostra democrazia, prima di diventare condivise, sono state idee sostenute da poche persone, spesso controcorrente. Ci mancherai, instancabile pasionaria», aggiunge il primo cittadino del capoluogo pugliese.

Per Leccese «con la scomparsa di Emma Bonino, l’Italia e l’Europa perdono una delle menti più libere, coraggiose e caparbie della nostra storia democratica. Per chi, come me, ha iniziato a fare politica negli anni in cui le battaglie ambientaliste e per i diritti civili cercavano spazio nel nostro Paese, Emma è stata un punto di riferimento, una maestra di coerenza e dignità istituzionale. Con lei ho condiviso gli anni del partito Radicale, la stagione delle rivendicazioni dei diritti civili, le campagne referendarie. Con Emma e Marco Pannella ci siamo ritrovati tra i banchi della Camera, uniti dalla stessa passione civile, nell’ultima legislatura della Prima Repubblica».

La leader dei Radicali, conclude il sindaco, «aveva il coraggio di stare dalla parte delle proprie idee, anche quando significava essere in minoranza, e non sembrava preoccuparsene troppo perché continuava a battersi, convinta che prima o poi le sue battaglie avrebbero trovato la strada per diventare patrimonio comune ha lottato per l’autodeterminazione, contro la pena di morte, per la pace, per i diritti delle persone e per un’Europa più unita. Lo ha fatto con una coerenza che qualche volta l’ha lasciata sola, ma che non le ha mai fatto perdere la direzione».

Ubaldo Pagano (Pd); «Ha fatto della libertà il senso del suo impegno politico»

«Con Emma Bonino scompare una delle figure più importanti della storia politica italiana», afferma il consigliere regionale pugliese del Partito democratico, Ubaldo Pagano: «Una donna – dice – che ha fatto della libertà, dei diritti civili, dell’Europa e della difesa delle proprie idee il senso del suo impegno politico».

Emma Bonino, prosegue, «è stata tante cose, ma prima di tutto è stata una combattente. Una di quelle persone capaci di portare dentro le istituzioni battaglie che per anni erano rimaste ai margini, spesso pagando personalmente il prezzo delle proprie scelte. La politica ha bisogno di persone che abbiano il coraggio di difendere le proprie convinzioni anche quando è più facile cambiare strada. Emma Bonino – conclude – ha lasciato un segno nella nostra Repubblica e nella cultura dei diritti del nostro Paese che non possiamo e non dobbiamo dimenticare».