La pioggia è tornata a bagnare la Puglia e i grandi invasi regionali tornano finalmente a riempirsi, allontanando lo spettro della siccità estrema che aveva messo in ginocchio le campagne lo scorso anno. Ma avere più acqua non significa poterla sprecare.
È questo il messaggio forte e chiaro lanciato da Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura, durante il vertice convocato a Bari con i dirigenti regionali, l’Arif, le associazioni di categoria e i rappresentanti dei Consorzi di bonifica (Gargano, Capitanata e Centro Sud Puglia). L’obiettivo dell’incontro è stato quello di definire in modo condiviso il “manifesto” della prossima stagione irrigua: date certe di avvio e chiusura del servizio, turni di distribuzione e contributi a carico degli agricoltori.
I nodi da sciogliere: infrastrutture e costi
«Abbiamo il dovere di governare insieme e con responsabilità l’utilizzo dell’acqua – ha avvertito Paolicelli –. I dati sulle precipitazioni sono incoraggianti, ma non possiamo permetterci improvvisazioni. Servono programmazione e una visione strategica per prevenire le criticità».
Sul tavolo restano infatti problemi strutturali pesanti: una rete infrastrutturale vetusta (che causa un’alta dispersione della risorsa idrica), il limitato utilizzo delle acque reflue depurate per i campi e, non ultimo, il crescente impatto dei costi energetici necessari per pompare l’acqua nelle campagne.
La mappa degli invasi: il confronto 2026 vs 2025
La situazione aggiornata dei principali bacini idrici pugliesi e lucani che servono la regione evidenzia una disponibilità netta e complessivamente migliore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con la sola eccezione della diga di Monte Cotugno. Basti pensare che per garantire l’intera stagione primaverile all’invaso di Occhito servono circa 35-40 milioni di metri cubi, una quota ampiamente raggiunta.
Di seguito il dettaglio dei volumi d’acqua attualmente invasati:
| Bacino Idrico | Marzo 2026 | Marzo 2025 | Trend |
| Occhito (Fortore) | 92 milioni mc | 53 milioni mc | In forte crescita |
| Pertusillo | 91 milioni mc | 53 milioni mc | In forte crescita |
| Locone | 46 milioni mc | Dato non disp. | – |
| Conza | 41 milioni mc | 22 milioni mc | In forte crescita |
| Marana Capacciotti | 23 milioni mc | 18,9 milioni mc | In crescita |
| Capaccio (Celone) | 4,8 milioni mc | 920 mila mc | In forte crescita |
| San Pietro | 4,1 milioni mc | 4,1 milioni mc | Stabile |
| Monte Cotugno | 127 milioni mc | 211 milioni mc | In calo (Capacità progr. 70 mln) |










