Un’Alfa 159 di colore scuro con i vetri oscurati sarebbe l’auto utilizzata dalle due persone che hanno aggredito Claudio Martella, consigliere comunale di opposizione ed ex sindaco di Salve, in provincia di Lecce.
È proprio su questo veicolo che gli inquirenti stanno concentrando gli accertamenti per identificare i due responsabili che lunedì mattina gli hanno teso un agguato nel garage di casa, colpendolo con violenti e ripetuti pugni alla testa prima che potesse recarsi al lavoro.
Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona mostrano i due mentre arrivano a piedi intorno alle 6:25, si introducono nello scantinato dell’abitazione e, pochi minuti dopo, si danno a una rapida fuga a bordo della vettura.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri, Martella ha fornito un primo identikit degli assalitori: due giovani alti e snelli, con scarpe da ginnastica e il capo coperto dai cappucci delle felpe per nascondere il volto.
Chi indaga sull’episodio ipotizza che la matrice dell’aggressione sia legata direttamente all’attività politica svolta dal consigliere salentino, da tempo in prima linea nella battaglia per la difesa della trasparenza e il rispetto delle norme sulla gestione delle concessioni demaniali lungo il litorale.
L’episodio ha suscitato una forte reazione di sdegno nella comunità locale. Per venerdì 16 ottobre è stata promossa in piazza Concordia una doppia manifestazione di solidarietà, organizzata congiuntamente dal gruppo consiliare di opposizione “Salve Futura” e dal Partito democratico, per condannare l’atto intimidatorio e ribadire la vicinanza all’ex primo cittadino.
