Due ragazzini del Barese avrebbero diffuso su gruppi e canali Telegram dati sensibili di persone ignare, numeri di carte di credito, istruzioni sul loro utilizzo fraudolento (il cosiddetto carding) e informazioni e indicazioni su come realizzare ordigni artigianali.
I fatti risalgono al dicembre del 2023, quando i due ragazzi (oggi poco più che maggiorenni) avevano 15 e 16 anni. Nei loro confronti la Procura per i Minorenni di Bari ha chiuso le indagini.
Ai due ragazzini i magistrati minorili contestano i reati, in concorso, di istigazione a delinquere, accensione ed esplosioni pericolose, fabbricazione e detenzione di esplosivi, accesso abusivo a sistema informatico, diffusione abusiva di codici e dati, intercettazioni fraudolente di sistemi telematici, sostituzione di persona, frode informatica, ricettazione.
Stando alle indagini della polizia, i due usando canali Telegram «pubblicamente istigavano una pluralità di utenti, con il mezzo informatico – si legge nell’imputazione – , a commettere delitti», pubblicavano video tutorial sulle modalità di fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, che a titolo esemplificativo, in diverse occasioni, «detenevano, portavano e facevano esplodere in luogo pubblico», nonché video esplicativi su acquisti fraudolenti con carte di pagamento violate ed accessi abusivi ad account privati dei vari provider di servizi streaming video e vendita privata di biglietti di Trenitalia.
