Uno spazio pubblico di Squinzano potrebbe essere presto intitolato a Lorena Isceri, la 45enne uccisa il 3 settembre scorso dal suo ex fidanzato, Federico Vella, che l’ha sequestrata, immobilizzata, chiusa nel bagagliaio della sua auto e gettata da un cavalcavia dell’autostrada A1 a Barberino del Mugello, in provincia di Firenze.
Dopo la giornata di ieri, in cui si sono svolti i funerali di Lorena Isceri, il Comune di Squinzano è impegnato a mantenere vivo il ricordo della donna. Come già annunciato, il Palazzo dell’Orologio in piazza Plebiscito e villa Cleopazzo nella cittadina di origine della donna vengono illuminati di rosso e lo saranno per tutto il mese di settembre.
Il Comune, inoltre, sta lavorando ad altre iniziative di memoria e sensibilizzazione contro la violenza di genere, tra cui l’intitolazione, previa autorizzazione della Prefettura di Lecce, di un luogo pubblico, o una strada a Lorena.
Intanto, in attesa dell’ultimazione della tomba di famiglia, il feretro è stato provvisoriamente tumulato nella cappella di un’amica di famiglia, che casualmente porta lo stesso cognome. Per domani sera il Comune, insieme al comitato spontaneo Per Lorena sta preparando una fiaccolata.
Il corteo partirà alle 20:30 dalla casa di via De Pietro dove abita la famiglia Isceri per raggiungere la panchina rossa, simbolo del rifiuto della violenza di genere, che si trova in piazza Vittoria.
