Le strisce blu avanzano dal centro verso i quartieri, mentre le tariffe saliranno fino a 2,50 euro all’ora. Giovani Democratici e Italia Viva attaccano l’amministrazione Poli Bortone: «Si fa cassa sulle spalle dei cittadini». Una rivoluzione della sosta che porterà circa 6.500 nuovi stalli a pagamento, coinvolgendo anche zone finora escluse.
La nuova fase prenderà il via con i primi interventi in via Taranto e nel quartiere San Pio. Successivamente le strisce blu raggiungeranno Salesiani, Santa Rosa, zona Partigiani e le aree di San Lazzaro ancora escluse. Le tariffe arriveranno a 2,50 euro dalla terza ora di sosta, interessando anche quartieri residenziali e commerciali.
Le accuse
I Giovani Democratici contestano la scelta di ampliare i parcheggi a pagamento senza prima potenziare il trasporto pubblico. «L’amministrazione sceglie la strada più semplice: fare subito cassa sulle spalle dei leccesi invece di mettere a punto un sistema di trasporto pubblico davvero efficiente», denunciano.
Al centro delle critiche anche i collegamenti scolastici. Per raggiungere da piazza Palio gli istituti Ciardo-Pellegrino e Presta-Columella, secondo quanto denunciato, servono dai 45 ai 60 minuti. Richiamati anche i dati dell’indagine Sgm del 2025: gli studenti rappresentano il 28,1% dei passeggeri, mentre soltanto il 23% proviene dai Comuni limitrofi.
Tra le criticità, l’informazione alle fermate, valutata appena 6,3. «Ci saremmo aspettati maggiore ascolto della cittadinanza e un’introduzione graduale degli incrementi tariffari, subordinata al concreto miglioramento del trasporto pubblico», afferma Enrico Bove, segretario cittadino dei Giovani Democratici. Italia Viva richiama invece le promesse elettorali del centrodestra: 5.000 nuovi posti auto per risolvere il problema della sosta. Gli stalli annunciati saranno circa 6.500, ma tutti a pagamento, anche nelle periferie, anziché nei parcheggi di interscambio promessi.
