Non soltanto una passerella, ma un’occasione per sentirsi protagoniste. Per le donne che hanno sfilato, un momento speciale: mettersi in gioco e vivere, tra sorrisi e commozione, un’esperienza da ricordare. Si è svolto sabato sera a Putignano «Ruote in Passerella – Collezione Peonia», l’iniziativa ideata da Francesca Sportelli per promuovere una moda attenta alle esigenze delle persone con disabilità. Numerosa la partecipazione del pubblico, con la presenza anche di esponenti politici del territorio e di altre realtà.
La sfilata
Per oltre un’ora e mezza si sono susseguite le uscite in passerella, con magnifici abiti diversi e momenti in cui le partecipanti hanno preso la parola. Alcune erano in carrozzina. A colpire, più dei vestiti, l’emozione sui loro volti: la tensione, i sorrisi e la soddisfazione di mostrarsi davanti al pubblico. La commozione ha coinvolto anche la presentatrice e gli spettatori. Tra una sfilata e l’altra, le testimonianze delle protagoniste hanno contribuito a dare alla serata un significato che andava oltre la presentazione di una collezione. L’idea, racconta Sportelli, è nata «per gioco», dopo aver letto la testimonianza di una ragazza in carrozzina che faticava a trovare abiti eleganti adatti alle proprie necessità, lamentando una maggiore attenzione del mondo della moda per «i cani».
Una difficoltà che l’ha fatta riflettere, anche alla luce di una dolorosa esperienza familiare. Da lì la decisione di dare vita a un progetto che unisse il desiderio di sentirsi belle alla comodità dei capi. Una moda «per tutti, senza nessuna barriera, senza distinzione»: è questo, nelle parole dell’ideatrice, il significato del motto «L’eleganza non ha barriere».
La Collezione Peonia si inserisce nel percorso della moda adattiva, pensata per conciliare praticità e stile. La sfilata è diventata così anche un’occasione per riflettere su quanto il settore dell’abbigliamento riesca a rispondere a esigenze spesso trascurate. Perché poter scegliere un vestito adatto al proprio corpo, senza rinunciare al gusto personale, dovrebbe essere una possibilità per tutti. Sportelli torna sulle storie delle donne conosciute durante l’organizzazione: vicende talvolta difficili, che l’hanno segnata e le hanno fatto cambiare prospettiva. Pensava di essere lei a offrire qualcosa alle partecipanti, spiega, ma sono proprio loro a trasmetterle insegnamenti importanti, soprattutto sul valore della vita e su ciò che spesso si dà per scontato. È il lato più personale di un’iniziativa che, per l’organizzatrice, va ben oltre gli abiti presentati al pubblico.
Il progetto guarda già al futuro. «Andremo avanti, andremo avanti», assicura Sportelli, che pensa a una possibile collezione invernale per dicembre. L’obiettivo è continuare a offrire alle protagoniste occasioni per sentirsi valorizzate, apprezzate e mai dimenticate. A Putignano, intanto, la moda è stata il punto di partenza per parlare di inclusione e del diritto di ciascuno a esprimere se stesso.
