I mercanti liguri, le rotte europee e l’oro giallo del Salento. Un legame commerciale e culturale profondo, nato tra il XV e il XVII secolo durante il cosiddetto “secolo dei Genovesi”, si trasforma oggi in un’alleanza strategica per il futuro. Nelle sale della Prefettura di Lecce, il Comune di Genova e il Comune di Galatone hanno ufficialmente siglato un formale accordo di amicizia. L’atto istituzionale è stato firmato dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, e dal primo cittadino di Galatone, Flavio Filoni, alla presenza del prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, e dell’assessore alla Cultura galateo, Francesco Danieli.
All’origine di questo storico incrocio di destini c’è l’olio d’oliva che veniva prodotto nei frantoi ipogei di Galatone, all’epoca acquistato in massa dai commercianti della Repubblica di Genova per essere venduto nei principali mercati del Vecchio Continente. Un’eredità che le due amministrazioni hanno deciso di rispolverare in chiave moderna per generare nuove opportunità per cittadini, imprese e istituzioni.
«Questo passaggio istituzionale affonda le radici nella storia per costruire nuove collaborazioni – ha commentato la sindaca di Genova, Silvia Salis –. I rapporti tra la Repubblica di Genova e il Salento raccontano una pagina importante della nostra identità fatta di commerci, scambi culturali e capacità di collegare comunità distanti. Genova ha sempre costruito la sua grandezza aprendosi al mondo e questo accordo lo conferma».
Sulla stessa linea il sindaco di Galatone, Flavio Filoni, che guarda già ai risvolti pratici dell’intesa: «Oggi non stiamo semplicemente celebrando il passato, ma stiamo gettando le basi per il futuro economico e culturale della nostra città. Questo patto apre le porte a scambi commerciali, turistici ed educativi di cruciale importanza per stimolare il benessere del territorio attraverso canali diretti per l’interscambio produttivo».
Il protocollo d’intesa non resterà solo sulla carta: l’accordo prevede infatti l’immediata attivazione di tavoli di lavoro congiunti. I tavoli vedranno il coinvolgimento attivo di associazioni, fondazioni, università e realtà imprenditoriali di entrambe le città, con l’obiettivo di strutturare pacchetti turistici condivisi e ampliare i mercati per le aziende liguri e pugliesi.
