Un nuovo incidente sul lavoro scuote il Salento. Nel pomeriggio di oggi, un operaio impiegato in un caseificio di Galatina è stato trasportato d’urgenza in ospedale dopo essere rimasto incastrato con un braccio all’interno di un macchinario aziendale. La dinamica esatta del sinistro è al vaglio delle autorità, ma l’episodio ha immediatamente riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza nel comparto produttivo locale.
Durissima la reazione di Uil e Uila Lecce, che in una nota congiunta hanno espresso vicinanza al lavoratore sottolineando l’urgenza di interventi strutturali. «Non possiamo continuare ad assistere a episodi che mettono a rischio l’incolumità di chi lavora», dichiarano Mauro Fioretti (Uil) e Antonella Rizzo (Uila). «La sicurezza deve smettere di essere considerata un costo o un aspetto secondario: deve diventare una priorità assoluta per aziende e istituzioni attraverso formazione, manutenzione costante e rispetto delle norme».
Il dramma di Galatina non è un caso isolato. Solo pochi giorni fa, lo scorso 8 maggio, un incidente dalla dinamica quasi identica si era verificato a Surbo, confermando un trend preoccupante per il territorio salentino.
I rappresentanti sindacali chiedono ora un potenziamento dei controlli e una responsabilità collettiva per fermare quella che definiscono una «emergenza continua». L’obiettivo è trasformare l’indignazione in azioni concrete per evitare che la manutenzione carente o la mancanza di prevenzione si trasformino in tragedie annunciate.
