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Evade dai domiciliari con un nome falso, ma i poliziotti la riconoscono il giorno dopo: 35enne arrestata a Galatina

Pensava di farla franca fornendo false generalità alla Polizia durante una "passeggiata" notturna non autorizzata, ma il tentativo di eludere i controlli si è rivelato un boomerang. Una donna di 35 anni, nata a Galatina, è finita nel carcere di Lecce dopo aver tentato di ingannare gli agenti che l'avevano sorpresa in strada mentre avrebbe…
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Pensava di farla franca fornendo false generalità alla Polizia durante una “passeggiata” notturna non autorizzata, ma il tentativo di eludere i controlli si è rivelato un boomerang. Una donna di 35 anni, nata a Galatina, è finita nel carcere di Lecce dopo aver tentato di ingannare gli agenti che l’avevano sorpresa in strada mentre avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari.

L’evasione e il bluff

La vicenda ha inizio il 22 aprile scorso, quando la 35enne viene sottoposta alla misura dei domiciliari a seguito di un furto commesso in un supermercato. La permanenza forzata in casa, tuttavia, dura meno di una settimana. Nella tarda serata del 28 aprile, una volante del locale Commissariato di Polizia la nota per le vie della città in compagnia di un’altra donna (risultata poi gravata da precedenti e già destinataria di un Avviso Orale del Questore).

Fermata per un normale controllo, la 35enne tenta la carta dell’inganno. Approfittando del fatto di essere sottoposta alla misura alternativa da pochissimi giorni, e sperando di non essere ancora un volto noto per le pattuglie attive in quel Comune, fornisce agli agenti generalità completamente false, con il chiaro intento di evitare l’arresto in flagranza per evasione.

L’escamotage le permette di superare la notte, ma il castello di bugie crolla miseramente meno di 24 ore dopo. Il giorno seguente, la stessa pattuglia si reca presso l’abitazione della 35enne per il consueto controllo domiciliare riservato alle persone sottoposte a misure restrittive. Trovandosela di fronte sull’uscio di casa, i poliziotti non hanno alcuna esitazione: la riconoscono senza ombra di dubbio come la persona fermata la sera prima.

Messa alle strette, per la 35enne è inizialmente scattata una denuncia a piede libero con le accuse di evasione e false attestazioni a Pubblico Ufficiale. Ricevuta la segnalazione delle gravi violazioni, l’Autorità Giudiziaria non ha fatto sconti: lo scorso 5 maggio ha disposto l’immediato aggravamento della misura cautelare. I domiciliari sono stati revocati e i poliziotti hanno portato la donna presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

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