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Emergenza incendi in Salento: Capone convoca d’urgenza la Commissione regionale straordinaria

Al centro del tavolo istituzionale ci sarà la pesante ondata di incendi che sta colpendo duramente la Puglia e, in particolar modo, le aree protette della provincia di Lecce

Emergenza incendi in Salento: Capone convoca d’urgenza la Commissione regionale straordinaria

Di fronte al drammatico bilancio dei roghi che nelle ultime ore stanno mandando in fumo il patrimonio naturale del Salento, la politica regionale si muove d’urgenza. La presidente della V Commissione del Consiglio regionale della Puglia (Ambiente, Assetto del territorio e Protezione civile), Loredana Capone, ha avviato la convocazione straordinaria e indifferibile di una seduta monotematica per martedì 16 giugno 2026, alle ore 12:00.

Al centro del tavolo istituzionale ci sarà la pesante ondata di incendi che sta colpendo duramente la Puglia e, in particolar modo, le aree protette della provincia di Lecce. Sotto la lente della Commissione finiranno i gravissimi roghi che in questi giorni hanno aggredito il Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento” e il Parco “Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, oltre all’inferno di fuoco che ha investito la marina di Torre San Giovanni, dove le fiamme hanno incenerito un lido balneare, minacciato resort turistici e distrutto ettari di preziosissima macchia mediterranea e pineta.

La convocazione, partita da Bari nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 13 giugno, mira a mettere intorno al tavolo tutti i soggetti responsabili della sicurezza e della gestione del territorio per un esame dettagliato e rigoroso della macchina dei soccorsi e della prevenzione.

«Di fronte a quanto è accaduto e sta accadendo in queste ore – ha dichiarato con fermezza la presidente Loredana Capone – è assolutamente necessario fare piena luce sulle cause che hanno scatenato questi roghi devastanti. Sarà l’occasione per verificare nel dettaglio l’efficacia delle attività di prevenzione messe in atto e il livello di coordinamento degli interventi sul campo. Dobbiamo individuare tempestivamente tutte le misure economiche e strutturali necessarie per sostenere i territori colpiti, proteggere le attività economiche e rafforzare, in maniera definitiva, la tutela del nostro fragile patrimonio ambientale».