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Nuove sanzioni contro cinque esponenti dell’industria bellica russa. Kallas: «Aumentare la pressione per fermare la guerra»

L’attacco al Cremlino: «Di fronte all’impossibilità di avanzare sul campo, Mosca intensifica la campagna di terrore sui civili»

Nuove sanzioni contro cinque esponenti dell’industria bellica russa. Kallas: «Aumentare la pressione per fermare la guerra»
(Foto Ansa)

Nuovi annunci da parte dell’Unione europea contro la Russia, dopo gli ultimi attacchi e contrattacchi aerei di questa settimana da parte di Kiev e di Mosca. «Ogni nuovo attacco contro l’Ucraina è un motivo in più per l’Europa per stringere la morsa sulla Russia. In risposta alla recente serie di attacchi aerei russi, l’Ue ha adottato oggi un nuovo elenco di sanzioni rivolte a cinque persone coinvolte nel complesso militare-industriale russo. Con il proprio esercito bloccato sul campo di battaglia, Mosca sta intensificando ulteriormente la sua campagna di terrore contro i civili. L’Ue deve continuare a intensificare la pressione sulla Russia finché Mosca non porrà fine alla guerra». Lo scrive su X l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri Kaja Kallas.