«La scelta del Comune di Lecce di costituirsi parte civile ci lascia totalmente indifferenti. Siamo concentrati sul processo penale». È il commento secco e preciso dell’avvocato Giuseppe Fornari, difensore dell’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci, coinvolto in un’inchiesta su presunti favori e sostegno elettorale in cambio di agevolazioni per investimenti imprenditoriali.
ù«Non sono sorpreso e neanche preoccupato. Mi sembra un atto normale. Il nostro impegno è rivolto a difenderci dalle accuse penali che ci vengono rivolte», ribadisce il legale il giorno dopo la delibera approvata dalla giunta di Palazzo Carafa. Nell’udienza preliminare del 10 luglio, il Comune di Lecce si costituirà parte civile con l’avvocata Francesca Conte. Sarà avanzata una richiesta di risarcimento per danni di immagine ma, come ha sottolineato l’avvocata, ci sono ben 47mila documenti da studiare prima di avere un quadro preciso della situazione.
L’inchiesta
I pubblici ministeri Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci hanno chiesto il rinvio a giudizio per Alessandro Delli Noci e altri 27 indagati, oltre a tre società. L’udienza preliminare è fissata per il 10 luglio 2026 davanti alla Gup Tea Verderosa. Al centro dell’indagine della Guardia di Finanza, relativa al periodo 2018-2021, c’è un presunto sistema di favori amministrativi nel settore turistico-ricettivo in cambio di sostegno elettorale.
Le accuse spaziano dall’associazione per delinquere alla corruzione, fino alla truffa e ai reati fiscali. Tra le parti offese figurano enti di rilievo come la Regione Puglia, il Ministero dell’Economia, l’Agenzia delle Entrate e i Comuni di Lecce e Gallipoli. La vicenda ha già segnato profondamente la carriera di Delli Noci. Nel giugno 2025, a seguito della richiesta di arresti domiciliari (poi revocata), l’allora assessore rassegnò le dimissioni dalla giunta regionale di Michele Emiliano.
Un terremoto politico che ha portato anche all’esclusione del suo nome dalle liste per le successive elezioni regionali. Il prossimo luglio, in aula, si deciderà se l’impianto accusatorio reggerà il vaglio del processo.
I risvolti politici
La delibera con cui il Comune ha stabilito che si costituirà parte civile contro Delli Noci, non è stata votata all’unanimità. Sono stati tre gli assessori che al momento del voto hanno abbandonato l’aula: Andrea Guido, Gianpaolo Scorrano e Giancarlo Capoccia. Dato che evidenzia una spaccatura all’interno della giunta comunale.