L’innovazione chirurgica oculistica italiana segna un nuovo traguardo a Udine, dove la clinica oculistica universitaria dell’ospedale Santa Maria della Misericordia ha eseguito i primi impianti di endotelio artificiale (Endoart).
La nuova tecnologia di ultima generazione è destinata al trattamento di forme complesse di scompenso della cornea e si rivolge in particolare ai pazienti affetti da edema corneale cronico per i quali il trapianto tradizionale ha fallito o presenta scarse probabilità di successo.
Gli interventi sono stati eseguiti dal professor Paolo Lanzetta, direttore della Clinica, e dal dottor Pier Luigi Surico, referente del Servizio di cornea e superficie oculare. Endoart consiste in una membrana artificiale progettata per sostituire la funzione dell’endotelio corneale.
Il dottor Surico, che ha portato nella struttura friulana l’esperienza maturata alla Harvard Medical School di Boston e in primari centri asiatici di microchirurgia corneale avanzata, ha spiegato l’efficacia del dispositivo: «La nostra struttura è tra i primi centri a introdurre questa nuova tecnologia, che ha già dimostrato elevati standard di efficacia e sicurezza. Endoart offre una concreta opportunità terapeutica a pazienti affetti da edema corneale secondario a scompenso endoteliale complesso, in particolare nei casi in cui il trapianto di cornea tradizionale abbia fallito o presenti limitate probabilità di successo. L’obiettivo è garantire non soltanto un potenziale recupero o stabilizzazione della funzione visiva, ma anche una significativa riduzione di sintomi altamente invalidanti quali dolore, fotofobia e persistente annebbiamento visivo, migliorando in modo sostanziale la qualità di vita dei pazienti».
Il successo dell’operazione è stato reso possibile grazie al supporto dell’Azienda sanitaria e alla sinergia tra la direzione, i medici, il personale infermieristico e l’équipe di sala operatoria.
Il professor Lanzetta ha confermato la rilevanza dell’introduzione di questa tecnologia per la sanità italiana: «La disponibilità di tecnologie innovative come l’endotelio artificiale conferma la vocazione della nostra clinica a offrire percorsi terapeutici all’avanguardia. Oggi possiamo garantire ai pazienti opzioni terapeutiche potenzialmente durature, riducendo la necessità di interventi multipli e ampliando la possibilità di trattamento anche nei casi più complessi. L’introduzione di questa tecnologia testimonia inoltre la costante volontà della nostra struttura di investire nell’innovazione per offrire ai pazienti le migliori opportunità di cura disponibili».
