Il cadavere carbonizzato ritrovato all’alba in un terreno agricolo a Eboli, nei pressi della Statale 7 bis e di via Contrada Bivio Cioffi, appartiene a Luigi Esposito, 53 anni. La Procura di Salerno indaga per omicidio: l’uomo sarebbe stato ucciso a colpi di pistola prima che il corpo venisse dato alle fiamme. Sul posto i Carabinieri hanno rinvenuto diversi bossoli. Il cadavere era talmente devastato dal fuoco che in un primo momento è stato impossibile persino identificarne il sesso; la svolta è arrivata grazie al ritrovamento in zona dell’auto della vittima.
Esposito era un noto giornalista pubblicista sportivo, che tutti conoscevano e leggevano con il nome di Luca. Direttore del sito Tuttosalernitana.com, collaborava stabilmente con il quotidiano La Città di Salerno e con l’emittente Ottochannel. Laureato in biologia e in lettere, aveva compiuto gli anni lo scorso 4 luglio.
L’allarme è scattato intorno alle 3 di notte. Sul posto, insieme ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti i Carabinieri di Eboli, la Scientifica di Salerno, il medico legale e il sostituto procuratore di turno della Procura guidata da Raffaele Cantone.
La notizia ha sconvolto il mondo del giornalismo. Pierluigi Melillo, direttore di Ottochannel, parla di un’«orribile esecuzione» ricordando un collaboratore coraggioso e mai banale. Messaggi di cordoglio sono giunti anche da Tuttomercatoweb. Il presidente nazionale dell’Odg, Carlo Bartoli, e il presidente campano Ottavio Lucarelli hanno espresso profondo sconcerto, chiedendo che si faccia immediata chiarezza su un fatto di gravità inaudita.
