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Trump cambia rotta, vuole soffocare l’economia dell’Iran

Una manovra a tenaglia, combinata con il blocco navale militare degli Usa in vigore verso i porti iraniani lungo e oltre lo Stretto di Hormuz

Trump cambia rotta, vuole soffocare l’economia dell’Iran

Gli Stati Uniti si apprestano a varare misure senza precedenti contro l’Iran, in un cambio di strategia che prevede il passaggio dall’obiettivo di «colpirlo duramente il prima possibile» attraverso l’azione militare, a quello più articolato di «soffocarlo gradualmente», grazie a un embargo che strozzi economia e sistema finanziario di Teheran.

Una manovra a tenaglia, combinata con il blocco navale militare degli Usa in vigore verso i porti iraniani lungo e oltre lo Stretto di Hormuz, a cui il presidente Donald Trump sta lavorando dopo aver ordinato agli alti funzionari della sua amministrazione di interrompere tutti i colloqui con la Repubblica islamica. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha anticipato la scorsa settimana che gli Stati Uniti avrebbero presto svelato misure economiche senza precedenti contro l’Iran, parte di un’azione combinata (un «uno-due», secondo una terminologia del pugilato) per mandare ko il nemico. L’obiettivo, aveva detto Bessent, è un isolamento economico «mai visto prima», unito al perdurante blocco di Hormuz.

Le ipotesi formulate dagli analisti, in assenza di dettagli sulle misure, spaziano dal blocco terrestre delle merci (con la richiesta ai Paesi confinanti con l’Iran, quali Iraq, Turchia, Pakistan, Afghanistan, Turkmenistan, Azerbaigian e Armenia), alla stretta alle raffinerie indipendenti cinesi, note come “teiere”, che rappresentano un quarto della capacità di raffinazione cinese. Pechino acquista a prezzo di favore oltre l’80% del petrolio iraniano via mare: in passato i pagamenti a Teheran erano fatti con un sofisticato sistema finanziario di “scatole cinesi”, ma ora sono fatti in yuan, non in dollari.

Una leva importante, invece, sarebbe un sistema di sanzioni di secondo grado: quelle contro chi aiuta a eludere la stretta americana all’Iran. In questo caso cadrebbero soprattutto banche e aziende cinesi, aprendo il fronte di uno scontro con Pechino. Bessent, tuttavia, ha varato negli ultimi tempi azioni concrete anti-Iran a colpire valuta, società di comodo e intermediari che aiutano i pasdaran a movimentare denaro attraverso il sistema finanziario internazionale.

Il Dipartimento del Tesoro ha definito l’ottava azione del 2026 contro il «sistema bancario ombra» iraniano nell’ambito della campagna di «massima pressione»: da febbraio del 2025, gli Stati Uniti hanno sanzionato oltre 1.000 tra persone, navi e aeromobili legati a Teheran. Il cambio di strategia di Trump, secondo la Cnn, è legato alla frustrazione verso i negoziati e la riluttanza iraniana a cedere alle richieste del presidente che, invece, vuole che i leader del Paese mostrino nuova disponibilità a concludere l’accordo da lui auspicato prima di riprendere le trattative.