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Tetto alunni stranieri in classe, l’Europa ammonisce l’Italia: i trattati vietano ogni discriminazione

La vicepresidente Mînzatu conferma che Bruxelles segue attentamente l’iter. Il diritto europeo ammette eccezioni solo con deroghe specifiche

Tetto alunni stranieri in classe, l’Europa ammonisce l’Italia: i trattati vietano ogni discriminazione
(Foto Ansa)

Il provvedimento normativo sulla scuola approdato in Parlamento finisce ufficialmente sotto la lente di ingrandimento dell’Unione Europea, chiamata a valutare la compatibilità delle nuove misure con i principi fondamentali dell’ordinamento comunitario. La Commissione Europea sta seguendo con estrema attenzione gli sviluppi relativi al decreto legge italiano che introduce il discusso tetto massimo per gli alunni stranieri all’interno delle aule scolastiche: una presa di posizione netta, espressa dalla vicepresidente dell’esecutivo comunitario Roxana Mînzatu in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dagli eurodeputati del Partito Democratico.

Nel ricordare il perimetro normativo comunitario, Bruxelles ha ribadito che i trattati dell’Unione Europea vietano in modo assoluto qualsiasi forma di discriminazione fondata sulla nazionalità, distinguendo rigorosamente tra trattamenti differenziati di natura diretta o indiretta. Il diritto europeo ammette eccezioni a tale principio soltanto in presenza di deroghe specifiche espressamente previste dai trattati, circoscritte esclusivamente a comprovate ragioni di ordine pubblico, pubblica sicurezza o tutela della sanità pubblica, e che in ogni caso devono trovare un’interpretazione rigorosamente restrittiva da parte degli Stati membri.