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L’attaccante del Tenerife Jesus de Miguel muore in ospedale dopo uno scontro in campo con il portiere

L’assurda tragedia nel calcio spagnolo, il 30enne era andato in arresto cardiaco subito dopo il colpo dell’avversario con un’uscita scellerata

L’attaccante del Tenerife Jesus de Miguel muore in ospedale dopo uno scontro in campo con il portiere

Il mondo del calcio spagnolo e internazionale piange la scomparsa di Jesus de Miguel, attaccante trentenne del Tenerife, tragicamente deceduto in seguito alle conseguenze di uno scontro di gioco avvenuto durante il finale della sfida di Segunda Division disputata contro l’Andorra. La notizia della morte del centravanti, avvenuta nelle prime ore della mattinata all’interno della struttura ospedaliera dove era stato ricoverato d’urgenza, ha gettato nello sconforto l’intera società delle Canarie e i tifosi, lasciando senza parole il panorama sportivo per un epilogo così improvviso e devastante.

Il video della dinamica del fatale incidente aveva fatto il giro del web e di tutti i social. Nei minuti di recupero del secondo tempo, esattamente al quinto degli otto minuti addizionali concessi dal direttore di gara e con il punteggio fermo sul parziale di due a due, sviluppando un’azione d’attacco sugli sviluppi di un lancio lungo proveniente dal reparto difensivo, il giocatore si era lanciato verso il pallone per controllarlo, trovandosi però sulla traiettoria dell’uscita disperata e scomposta del portiere avversario Joseph Owono. L’estremo difensore, spintosi fin quasi a metà campo nel tentativo di anticipare l’avversario di testa, lo ha travolto con una violenza inaudita, costringendo l’arbitro a estrarre immediatamente il cartellino rosso e a decretare la sospensione definitiva della partita tra la paura e il silenzio attonito del pubblico sugli spalti.

Le condizioni di Jesus de Miguel sono apparse infatti fin da subito disperate sul rettangolo verde, dove i sanitari sono intervenuti tempestivamente per praticare le manovre di rianimazione dopo che il giocatore aveva subito un arresto cardiaco in seguito al violentissimo impatto. Trasportato d’urgenza in ospedale, il calciatore ha vissuto ore di estrema apprensione clinica: dopo un primo bollettino notturno che definiva stabili ma gravi le sue condizioni alimentando un cauto ottimismo, la situazione è tragicamente precipitata all’alba a causa di un aggravamento del quadro neurologico che ha preceduto il decesso, confermato ufficialmente dalla società poco prima delle dieci del mattino.

Il club isolano ha affidato a un comunicato ufficiale il proprio strazio, sottolineando l’incredulità e il dolore profondo di compagni, dirigenti e tifosi per una vita spezzata così prematuramente su un campo da calcio. La terribile sequenza dell’infortunio ha immediatamente rievocato nella memoria collettiva del calcio internazionale un precedente storico analogo, paragonato per dinamica al celebre scontro che il 22 novembre del 1981 vide protagonisti il portiere del Genoa Silvano Martina e il fantasista della Fiorentina Giancarlo Antognoni, il quale riuscì miracolosamente a sopravvivere a un arresto cardiaco e a un grave trauma cranico grazie ai soccorsi immediati. Purtroppo, per l’attaccante del Tenerife la corsa disperata verso la salvezza non ha avuto lo stesso esito, spegnendo per sempre i sogni di un ragazzo e lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nel club.