Alta tensione nel Canale della Manica. Questa mattina, la fregata militare russa Admiral Grigorovich ha esploso un colpo d’avvertimento contro uno yacht britannico che si era avvicinato a meno di 500 metri, a circa 20 miglia a sud dell’Isola di Wight. Come riferito dal Guardian, non si registrano feriti o danni all’imbarcazione civile, subito raggiunta da una nave della Royal Navy, la HMS Tyne, per garantire la sicurezza dell’equipaggio. Il Ministero della Difesa britannico ha avviato un’indagine.
La Admiral Grigorovich, potente fregata da 3.620 tonnellate dotata di missili da crociera e antinave, era stata inviata nella Manica per scortare due petroliere della “flotta ombra” di Mosca. L’episodio segue di pochi giorni il primo storico sequestro, guidato dalle forze britanniche, di una petroliera sanzionata legata alla Russia proprio al largo dell’Isola di Wight.
Dietro la mossa del Cremlino c’è una chiara sfida al premier inglese Keir Starmer, che a marzo aveva autorizzato le forze speciali a catturare le navi che trasportano illegalmente petrolio per finanziare la guerra in Ucraina. Nonostante il pugno duro di Londra, oltre 300 navi della flotta ombra hanno solcato le acque britanniche da inizio anno. Bloccarle tutte resta un’impresa quasi impossibile per la Gran Bretagna, sia per l’enorme impiego di forze d’élite richiesto, sia per la scarsità di ormeggi idonei nei porti nazionali.
