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Stalking e lesioni aggravate, il giornalista Varriale condannato in Appello a 10 mesi

Stalking e lesioni aggravate, il giornalista Varriale condannato in Appello a 10 mesi

La prima sezione penale della Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a 10 mesi di reclusione (con pena sospesa) per il giornalista Enrico Varriale. I giudici di secondo grado hanno ribadito il verdetto emesso in primo grado nel giugno del 2025 per i reati di atti persecutori e lesioni aggravate ai danni dell’ex compagna. I fatti risalgono al 2021, quando la donna denunciò di essere stata aggredita fisicamente e poi perseguitata con appostamenti e messaggi ossessivi. L’ex vicedirettore di Rai Sport ha sempre respinto gran parte delle accuse, ammettendo solo uno schiaffo.

La vicenda giudiziaria e personale del giornalista si è complicata nel tempo. A seguito della prima condanna, nell’ottobre del 2025, la Rai ha risolto il contratto di Varriale per giusta causa. Solo due mesi dopo, a dicembre, è arrivato per lui un secondo verdetto di colpevolezza: il giudice monocratico della Capitale lo ha condannato a ulteriori 7 mesi (pena sospesa) per minacce e lesioni nei confronti di un’altra donna. Con la decisione della Corte d’Appello si chiude così il secondo capitolo del primo filone d’indagine, confermando l’impianto accusatorio.