Un dramma terribile ha sconvolto la sanità lucana. Una giovane donna di appena 23 anni, originaria di Rionero in Vulture (Potenza), ha perso la vita nel pomeriggio di oggi, lunedì 22 giugno 2026, a poche ore dal parto avvenuto in mattinata presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Melfi.
La tragedia si è consumata in un lasso di tempo ridottissimo e con una dinamica che ha lasciato medici e familiari sotto shock. Il parto, infatti, si era concluso positivamente: il neonato è venuto alla luce senza complicazioni, è vivo e, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, gode di ottima salute. Poco dopo la nascita del piccolo, tuttavia, il quadro clinico della ventitreenne è precipitato in modo repentino e drammatico.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto – resa nota tramite una nota ufficiale dall’ufficio stampa della giunta regionale – la paziente è stata assistita sin dal primo momento da un’équipe medica multidisciplinare al completo, che ha monitorato tutte le fasi del ricovero.
Subito dopo il parto, si è però verificato un improvviso, gravissimo e imprevisto deterioramento delle funzioni vitali della neomamma. Nonostante i disperati tentativi di stabilizzazione e le manovre di rianimazione messe in atto dal personale del nosocomio melfitano, la ventitreenne è deceduta. Le cause esatte del decesso restano tuttora avvolte nel mistero e andranno accertate con precisione nelle prossime ore.
Avviate le verifiche e l’audit interno
Il dramma ha scosso profondamente i vertici istituzionali della Basilicata. Il presidente della Regione, Vito Bardi, insieme all’assessore regionale alla Salute e alle Politiche della Persona, Cosimo Latronico, hanno espresso il più profondo e sentito cordoglio alla famiglia della vittima per la gravissima perdita, muovendosi immediatamente sul fronte della trasparenza.
I vertici della Regione hanno infatti disposto l’immediata apertura di un’indagine interna e hanno dato formale mandato alla direzione generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza – dalla quale dipende la struttura di Melfi – di avviare tempestivamente tutte le verifiche necessarie, cliniche e amministrative. L’obiettivo è ricostruire nel dettaglio ogni singolo passaggio dell’assistenza medica fornita alla giovane per escludere eventuali responsabilità o falle nei protocolli sanitari.
