«Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza le primarie». Elly Schlein apre ufficialmente la campagna elettorale davanti ai 960 componenti dell’assemblea del Partito Democratico riuniti a Roma. Nella giornata di domenica 18 ottobre, il “parlamentino” dem ha approvato a schiacciante maggioranza la modifica dell’articolo 8 dello Statuto: con 578 voti favorevoli, 3 contrari e 26 astenuti, la segretaria potrà restare alla guida del partito oltre la scadenza naturale del mandato (marzo 2027), evitando rischiosi sovrapposizioni in vista delle elezioni politiche.
Nel suo intervento, la leader Pd ha tracciato la rotta per le prossime sfide, rilanciando una linea «testardamente unitaria» per ricompattare il fronte alternativo al governo. Partecipando in mattinata anche all’assemblea di Terra Comune, Schlein ha attaccato duramente la maggioranza di centrodestra sul tema del lavoro e dell’immigrazione, promettendo che il campo progressista non commetterà più l’errore di presentarsi diviso alle urne.
Raggiunto il centro congressi La Nuvola all’Eur, la segretaria ha sollecitato i potenziali alleati ad accelerare sulla costruzione del programma di coalizione: «Manca un miglio, siamo pronti da subito a sederci con le altre forze per ultimare una proposta comune. Bisogna allargare, non restringere». Indipendentemente dalle modalità di selezione della leadership del centroprogetto, Schlein ha ribadito la propria disponibilità a correre per Palazzo Chigi, blindando il perimetro dell’alleanza e compattando la base dem per la corsa di governo.
