Milano piomba nuovamente nel caos. Dopo la devastante giornata di sabato 17 ottobre, quando il corteo «Italia in Piazza» contro il caro vita – con oltre cinquemila partecipanti – si è trasformato in una guerriglia urbana tra via Broletto, piazza Duomo e Cordusio, le tensioni nel capoluogo lombardo sono riprese violente nel pomeriggio di domenica. La prima giornata di scontri si era chiusa con un bilancio drammatico: 104 agenti feriti, 17 arresti – tra cui ragazzini di appena 12 anni –, barricate incendiate, vetrine infrante, pensiline Atm distrutte e un’auto dei Carabinieri saccheggiata. La tensione è tuttavia esplosa nuovamente a 24 ore di distanza. Gruppi composti da due a tremila giovani, moltissimi dei quali minorenni e incappucciati, si sono radunati nel centro cittadino muovendosi in modo disordinato tra il Duomo, via Torino e Cordusio. Lungo il percorso sono stati ribaltati cestini, dehors, scooter, biciclette e monopattini per bloccare le strade, con lanci di estintori e petardi tra passanti e turisti terrorizzati.
Il momento più critico si è registrato in via Torino, dove diverse decine di manifestanti hanno assaltato il supermercato Carrefour. Dopo aver aggredito il responsabile della sicurezza e sfondato le vetrine, nonostante i tentativi dei dipendenti di asserragliarsi all’interno, i violenti hanno saccheggiato il punto vendita rubando cibo e superalcolici e devastando le corsie. La scia di atti vandalici ha poi colpito altri negozi, tra cui Foot Locker e Vodafone. L’intervento del Reparto Mobile in tenuta antisommossa e le cariche di alleggerimento all’altezza di piazza San Giorgio e del Carrobbio hanno consentito di disperdere la folla verso le Cinque Vie, portando ai primi fermi. Di fronte al ripetersi delle devastazioni, la premier Giorgia Meloni ha convocato d’urgenza per la giornata di domani una riunione straordinaria sull’ordine pubblico.