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Rapina in banca da film al Vomero: 25 ostaggi liberati dai Gis, ma la banda svanisce nelle fogne

Un colpo studiato nei minimi dettagli, degno di un thriller hollywoodiano, ha seminato il terrore questa mattina nel cuore del quartiere Vomero di Napoli. Una banda composta da quattro o cinque criminali ha assaltato la filiale della Crédit Agricole in piazzale Medaglie d'Oro, prendendo in ostaggio decine di persone prima di dileguarsi letteralmente nel nulla,…
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Un colpo studiato nei minimi dettagli, degno di un thriller hollywoodiano, ha seminato il terrore questa mattina nel cuore del quartiere Vomero di Napoli. Una banda composta da quattro o cinque criminali ha assaltato la filiale della Crédit Agricole in piazzale Medaglie d’Oro, prendendo in ostaggio decine di persone prima di dileguarsi letteralmente nel nulla, inghiottita dai sotterranei della città.

L’auto-ariete, le maschere e i 25 ostaggi

L’irruzione è stata brutale. I rapinatori hanno utilizzato un’Alfa Romeo Giulietta come auto-ariete, sfondando di netto la vetrina dell’istituto di credito. Una volta all’interno, hanno bloccato tutte le persone presenti: ben 25 ostaggi, tra cui una decina di dipendenti e i clienti in fila agli sportelli. Il dettaglio inquietante che ha subito colpito i testimoni è stato il travisamento: secondo quanto raccontato da alcuni dei presenti una volta liberati, i banditi avevano il volto coperto da maschere di cartapesta raffiguranti celebri attori del cinema americano.

L’allarme ha fatto scattare un imponente e immediato dispiegamento di forze dell’ordine. I Carabinieri sono riusciti in una prima fase a mettere in sicurezza e liberare tutti i 25 ostaggi. Il personale del 118 ha allestito un presidio medico direttamente in piazza: le persone coinvolte, provate e sotto shock, sono state assistite sul posto e per nessuno si è reso necessario il ricovero in ospedale. Data l’estrema delicatezza della situazione, in piazzale Medaglie d’Oro è giunto anche il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, per seguire in prima persona lo sviluppo delle operazioni.

L’assedio e l’irruzione dei Gis

Con gli ostaggi in salvo, l’attenzione si è spostata sull’interno della banca, dove si riteneva che il commando fosse ancora asserragliato. In attesa di un mediatore, è stato richiesto l’intervento in elicottero del Gruppo Intervento Speciale (Gis) dei Carabinieri di Livorno. Le teste di cuoio hanno circondato l’edificio e hanno infine fatto irruzione per bonificare i locali. Ma all’interno non c’era più nessuno. Il sopralluogo, esteso ai locali sottostanti la banca, ha svelato il trucco preparato durante la notte: i malviventi avevano praticato un foro nel pavimento, scavando un cunicolo che li ha condotti direttamente nella rete fognaria cittadina. È ora in corso una massiccia caccia all’uomo nel sottosuolo partenopeo, con ispezioni congiunte alle squadre dell’Abc (l’azienda che gestisce la rete idrica), mentre i reparti scientifici stanno passando al setaccio l’Alfa Romeo abbandonata sulla scena.

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