Saranno 7,4 milioni gli italiani in partenza per il ponte del Primo maggio, con 22 milioni di pernottamenti complessivi e un giro d’affari stimato in 3,8 miliardi di euro. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, che fotografa un turismo interno ancora solido nonostante l’incertezza economica e il caro prezzi.
Rispetto al 2025, la vacanza sarà però più breve: la durata media sarà di tre giorni, complice un calendario meno favorevole. Il 92% dei viaggiatori resterà in Italia, mentre solo l’8% sceglierà l’estero. La spesa media pro capite toccherà i 512 euro, pari a circa 170 euro al giorno.
«Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare», commenta il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, sottolineando che gli italiani «hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze».
Il picco delle partenze è previsto per giovedì 30 aprile, quando si muoveranno 4,7 milioni di persone. Mercoledì 29 aprile e venerdì 1° maggio partiranno invece 1,2 milioni di italiani ciascuno. Tra le mete nazionali preferite domina il mare (39,7%), seguito dalle città d’arte (25,3%) e dalla montagna (17,4%). Più distaccate le terme (11,1%) e i laghi (6,1%). Chi andrà oltreconfine sceglierà soprattutto le capitali europee (87%).
Per quanto riguarda l’alloggio, prevale la casa di parenti e amici (30,8%), seguita da hotel e villaggi (24,9%) e B&B (16,4%). La spesa sarà destinata soprattutto a pasti (29,1%) e trasporti (21,5%). Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi si dice «ottimista» e annuncia una campagna per rassicurare i viaggiatori sul turismo organizzato.










