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Ruvo, il sindaco Chieco: «Io e la mia famiglia intimiditi da ignoti»

A rivelarlo, con un duro e toccante post pubblicato sui social, è stato lo stesso primo cittadino, che ha deciso di rompere il silenzio dopo i primi riscontri investigativi

Ruvo, il sindaco Chieco: «Io e la mia famiglia intimiditi da ignoti»

Un grave atto intimidatorio scuote la comunità di Ruvo di Puglia e il panorama politico del Barese. Il sindaco Pasquale Chieco e i suoi familiari sono stati presi di mira da ignoti nei giorni scorsi. A rivelarlo, con un duro e toccante post pubblicato sui propri canali social questa sera, lunedì 15 giugno 2026, è stato lo stesso primo cittadino, che ha deciso di rompere il silenzio dopo i primi riscontri investigativi.

Sull’episodio vige il più stretto riserbo, ma i contorni della vicenda appaiono già inquietanti. I Carabinieri della compagnia locale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, hanno immediatamente avviato le indagini. Secondo quanto riferito da Chieco, gli investigatori, dopo i primi necessari accertamenti sul campo, ritengono altamente probabile l’esistenza di un collegamento diretto tra le minacce ricevute e l’attività amministrativa e politica portata avanti dal sindaco alla guida del comune pugliese.

Lo sfogo del sindaco

«Nei giorni scorsi, io e i miei familiari siamo stati vittime di intimidazioni a opera di persone senza volto – ha scritto Pasquale Chieco nel suo messaggio alla cittadinanza –. Visto lo stato delle indagini non mi è possibile aggiungere altro, ma ho ritenuto necessario e doveroso darvene notizia».

Il post, che ha subito raccolto una fortissima ondata di solidarietà da parte di residenti e colleghi amministratori, è stato corredato da una foto fortemente simbolica: lo scatto della sua fascia tricolore. Un modo per ribadire la centralità dello Stato e della legalità di fronte alle minacce dei clan o di singoli criminali.

La risposta ai timori: «Fedele alla Costituzione»

Nonostante la delicatezza del momento e la comprensibile preoccupazione per l’incolumità dei propri cari, il primo cittadino di Ruvo ha voluto lanciare un messaggio di fermezza e assoluta intransigenza, escludendo qualsiasi ipotesi di passo indietro o di condizionamento del proprio mandato:

«Di qualunque cosa si tratti – ha aggiunto con determinazione il sindaco – la cosa che mi sento di dire in questo momento è che un sindaco, quando indossa la fascia, giura di rappresentare la sua comunità e di agire con lealtà e fedeltà ai principi e ai valori della Costituzione. Abbiamo il dovere di operare sempre ed esclusivamente per il bene e nell’interesse della collettività. Con tutti i miei limiti, sono irrevocabilmente un uomo delle Istituzioni, supportato dallo Stato in tutte le sue funzioni e sostenuto da una meravigliosa famiglia, unita e solidale anche nei momenti più difficili».

Le indagini dei militari dell’Arma proseguono a ritmo serrato nel tentativo di dare un nome e un volto agli autori del gesto e di individuare lo specifico atto amministrativo o l’interlocuzione pubblica che possa aver innescato la pericolosa reazione intimidatoria.