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Pioggia di 620 droni su Mosca nella notte: colpiti edifici e tre feriti. Intanto il sottomarino Habarovsk prende il mare

Intercettati 180 vettori nella regione della capitale: la Russia avvia le prove in mare per il primo vettore specializzato dei siluri nucleari

Pioggia di 620 droni su Mosca nella notte: colpiti edifici e tre feriti. Intanto il sottomarino Habarovsk prende il mare<br>

Un attacco su vasta scala ha interessato la regione di Mosca nella notte, con il lancio di circa 620 droni da parte delle forze ucraine. Secondo quanto riferito dal sindaco della capitale Sergey Sobyanin e dal governatore Andrey Vorobyov, i sistemi di difesa aerea sono riusciti a intercettare e distruggere circa 180 vettori: la caduta dei detriti ha tuttavia provato danni e incendi in diversi punti dell’oblast. A Kolomna le schegge hanno investito un padiglione commerciale vicino al centro Globus, un ufficio anagrafe, un negozio e le finestre di un palazzo residenziale in piazza Sovetskaya, provocando il ferimento di un uomo di 27 anni. Altri due feriti si registrano nel distretto di Bogorodsky, dove una donna ha necessitato di cure mediche, e nel distretto di Ramenskoye, dove una bambina di 10 anni è stata ricoverata in ospedale per una ferita da scheggia alla mano in seguito al crollo di un drone sulla sua abitazione.


​Mosca schiera il sottomarino nucleare Habarovsk per i siluri Poseidon


​Parallelamente agli eventi nella regione capitalina, la difesa russa ha registrato un importante sviluppo strategico con le prime prove in mare del sottomarino nucleare d’attacco Habarovsk (progetto 09851). Costruito presso il cantiere Sevmash a partire dal 2014 e varato nel novembre 2025, il battello è il secondo del suo tipo dopo il Belgorod e rappresenta il primo vettore sottomarino nativamente specializzato per il sistema strategico Poseidon. Destinato a prestare servizio nella Flotta del Pacifico, il sottomarino – lungo tra 113 e 135 metri con uno dislocamento in immersione di circa 10mila tonnellate – è in grado di toccare una velocità di 30-32 nodi e operare a 500 metri di profondità con un equipaggio di circa 100 uomini. L’armamento principale è costituito da 6 droni sottomarini a propulsione nucleare 2M39, capaci di scendere fino a 1.000 metri di profondità per eludere la difesa antisommergibile ed equipaggiati con testate da diversi megatoni progettate per neutralizzare gruppi portaerei o generare onde di tsunami artificiali lungo le coste nemiche.