Cresce la tensione diplomatica tra Stati Uniti ed Europa dopo la diffusione di una mail interna del Pentagono che ipotizza provvedimenti drastici contro gli alleati Nato ritenuti «difficili», tra cui la possibile sospensione della Spagna dall’Alleanza.
Il documento, rivelato in esclusiva da Reuters, riflette la frustrazione di Washington per il rifiuto di Madrid di concedere l’uso delle basi e dei diritti di sorvolo per le operazioni militari contro l’Iran.
Tra le opzioni di “ritorsione” allo studio dei vertici della Difesa statunitense, figurerebbe anche la revisione della posizione degli Stati Uniti in merito alla rivendicazione britannica sulle isole Falkland.
Il presidente spagnolo, Pedro Sanchez, ha negato l’utilizzo dello spazio aereo e delle basi militari di Rota e Morón de la Frontera per i mezzi impegnati nell’operazione congiunta tra Stati Uniti e Israele. Secondo il funzionario citato nell’e-mail, la concessione di basi e sorvoli rappresenta il «punto di riferimento assoluto» per la permanenza nella Nato.
Nonostante il forte segnale politico agli alleati accusati dall’amministrazione di Donald Trump di non condividere gli oneri della sicurezza, l’operatività sul campo sembra procedere su un binario parallelo.
Il Pentagono ha infatti assegnato un contratto quadro da 100 milioni di dollari a sei imprese per la manutenzione e l’ammodernamento della base navale di Rota e di altre installazioni in Spagna e Portogallo. Tra le aziende coinvolte figurano la Sociedad Española de Montajes Industriales e l’italiana Environmental Chemical Corporation Italy.
I media iberici, tra cui El Periódico, sottolineano come i programmi operativi in Andalusia restino attivi: il contratto per Rota ha una durata prevista fino al 2034, mentre per la base aerea di Morón è già stata avviata una gara d’appalto pluriennale che entrerà nella fase di “Solicitation Issuance” il prossimo 1° maggio.










