Il giudice per le indagini preliminari di Modena ha convalidato l’arresto di Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver ferito otto persone nell’agguato avvenuto sabato scorso in via Emilia centro. Contestualmente è stata disposta la custodia cautelare in carcere con l’ipotesi di reato di strage.
Nel provvedimento di custodia cautelare, il gip ha inoltre stabilito che l’Amministrazione penitenziaria sottoponga l’indagato a un periodo di osservazione delle condizioni psichiche, con la possibilità di un eventuale trasferimento in reparti specializzati, da individuare a cura della stessa amministrazione, con successiva comunicazione all’autorità giudiziaria. L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza di disturbi mentali e definire il percorso più adeguato di gestione della detenzione, in un quadro investigativo che resta comunque centrato sulla gravità dei fatti contestati.
Sul caso interviene anche la politica. Il deputato di Forza Italia Davide Bergamini ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiarire se l’uomo fosse già sotto monitoraggio e se fossero emersi segnali di possibile radicalizzazione. «Lo Stato deve reagire con fermezza», ha dichiarato, chiedendo controlli più stringenti e pene severe. Bergamini ha inoltre sottolineato che eventuali problemi psichici non possono, a suo avviso, oscurare altri elementi emersi nelle indagini, come frasi contro cristiani e italiani attribuite all’indagato e un possibile movente ideologico. Un’impostazione che, secondo il parlamentare, richiede «chiarezza e fermezza» nell’interpretazione dei fatti.
