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Auto sulla folla a Modena, l’avvocato di El Koudri: «Ha chiesto sigarette, una Bibbia e un prete con cui parlare»

Auto sulla folla a Modena, l’avvocato di El Koudri: «Ha chiesto sigarette, una Bibbia e un prete con cui parlare»

Nel corso dei colloqui con il suo avvocato, Salim El Koudri avrebbe chiesto sigarette, una Bibbia e di poter parlare con un prete. Le richieste sono di una persona che non risulta battezzata, ma che neppure frequentava la comunità islamica locale di Ravarino, diversamente dai suoi familiari. Il 31enne, fermato per i fatti di Modena, si trova in isolamento.

Il suo avvocato, Fausto Giannelli, ha chiesto che venga visitato da un medico in ospedale. E poi chiederà la perizia psichiatrica. «È la cosa più urgente», ha detto. «Non si è reso conto dell’accaduto, sembra in una situazione di confusione mentale. Sembra rivivere per la prima volta la memoria quando gli racconto quello che è successo sabato. È in una condizione di assoluta confusione, non sembra lucido. Apatico in certi momenti, sorpreso quando si ricorda quello che è capitato. Assolutamente inconsapevole», ha aggiunto.

Diversamente da lui, la famiglia di Salim El Koudri, «è pienamente lucida, ha chiesto dei feriti. Sono annichiliti dal dolore per le persone ferite, per la donna che ha perso le gambe». Ha riferito ancora l’avvocato del 31enne. «Mi hanno chiesto più dei feriti che del figlio, poi mi hanno chiesto del figlio perché sono consapevoli della gravità del fatto. La famiglia è chiusa nel dolore, ma ha compreso la gravità. Mi hanno detto che l’unica cosa a cui pensano e per cui pregano è la salute delle persone ricoverate in ospedale, che è la cosa più importante».

El Koudri, ha spiegato ancora l’avvocato, «non mi ha nemmeno chiesto di incontrare la famiglia. Gli ho detto io che chiederò un’autorizzazione al colloquio e lui mi ha detto “Ah, sì, va bene, ma loro vogliono?”». Stando a quanto ha riferito il legale, il 31enne avrebbe detto: «Ho bisogno di qualcuno che mi capisca».

In prima battuta, ha ribadito l’avvocato, «ha chiesto le minime cose, le sigarette, ha chiesto di avere qualche libro da leggere, e la Bibbia. Una domanda un po’ singolare, perché non è un musulmano credente, lo sapevamo, non frequenta la moschea, non fa il Ramadan, ma neppure un praticante cattolico», ha spiegato.