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Omicidio Scirpoli a Vieste, il sindaco Nobiletti: «Credevamo di essere usciti dall’incubo»

«Che qualcosa si stesse muovendo negli ambiti criminali lo si era percepito», afferma il primo cittadino, parlando di quanto accaduto ieri sera

Omicidio Scirpoli a Vieste, il sindaco Nobiletti: «Credevamo di essere usciti dall’incubo»
(Foto ANSA)

«Eravamo usciti da un incubo lungo tanti anni nel 2019, a quando risaliva l’ultimo omicidio. Ora sembra che ci stiamo tornando». Lo afferma il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, commentando l’omicidio di Antonello Scirpoli, ucciso nella tarda serata di ieri a colpi di fucile.

«Che qualcosa si stesse muovendo negli ambiti criminali lo si era percepito con il tentato omicidio avvenuto a marzo scorso, poi l’altro episodio in piazza a giugno e ora l’omicidio di Scirpoli. Avevo segnalato fin da marzo le mie preoccupazioni alle forze dell’ordine», spiega Nobiletti.

Il sindaco ha ricordato i recenti fatti di criminalità, lanciando un nuovo allarme sicurezza. A giugno un 42enne è rimasto ferito a un braccio da colpi di pistola esplosi da un 17enne rintracciato dai carabinieri e posto in comunità. A marzo un altro ferimento avvenne davanti ad un supermercato. «Vogliamo la stessa attenzione che ci fu in quegli anni e che ha portato ad una situazione di tranquillità per diverso tempo – ha continuato il primo cittadino -. Servono attività come quelle messe in campo negli anni passati per sconfiggere la criminalità».