Svago, riposo e relax ma anche fede. A Monopoli, tutte le domeniche di luglio e agosto, la messa sarà celebrata anche in inglese, alle 19:30, nella parrocchia intitolata a San Francesco d’Assisi.
“In the name of the Father, and of the Son and of the Holy Spirit“, sarà la formula liturgica pronunciata dal parroco don Gaetano Amore. La decisione è stata presa per consentire a turisti e visitatori stranieri arrivati per le vacanze nella città costiera del Barese, non solo di non rinunciare alla preghiera nel giorno del Signore ma anche di sentirsi parte della comunità.
«È una iniziativa pensata durante una riunione del consiglio pastorale dell’unità pastorale del centro storico», spiega all’ANSA don Gaetano, che intercala un “of course” durante il suo racconto. «Le commissioni liturgia e cultura hanno proposto di offrire un servizio di accoglienza ai tanti turisti che visitano Monopoli – aggiunge – e la chiesa di San Francesco si trova proprio nel cuore del centro storico che ospita i locali maggiormente frequentati».
La celebrazione eucaristica «sarà presieduta da me e da altri parroci che parlano l’inglese in modo fluente – chiarisce don Gaetano – le letture saranno proclamate in inglese da lettori in grado di farlo e i canti, affidati al coro, saranno ovviamente in inglese».
La messa domenicale non è il solo appuntamento destinato ai turisti stranieri, perché sono previste visite guidate in cattedrale e «momenti di preghiera taizè, ovvero di meditazione comunitaria, nelle tre parrocchie del centro, la cattedrale, la chiesa di San Francesco e quella di Santa Teresa. La prima data è stata quella del 26 giugno a Santa Teresa, le prossime sono il 24 luglio nella chiesa di San Francesco e il 21 agosto in cattedrale. Il 12 agosto – annuncia don Gaetano – ospiteremo la testimonianza del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini».
Il programma prevede anche concerti d’organo ed esposizioni dei paramenti sacri. «Essere comunità – conclude il sacerdote – vuol dire saper accogliere e saper trasformare qualsiasi luogo in casa anche per chi non è del posto ed è quello che stiamo provando a fare».
