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L’Italia aderisce alla Pax Silica, a Brindisi la firma con gli Usa del patto per la cooperazione sulle tecnologie dell’IA

La firma è stata apposta dall’Inviato speciale per l’innovazione e le nuove tecnologie e dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia

L’Italia aderisce alla Pax Silica, a Brindisi la firma con gli Usa del patto per la cooperazione sulle tecnologie dell’IA

L’Italia ha formalizzato oggi a Brindisi l’adesione alla “Pax Silica“, l’iniziativa strategica internazionale promossa dagli Stati Uniti che riunisce oltre venti Paesi e l’Unione europea per blindare e rafforzare la cooperazione sulle tecnologie strategiche e le catene di approvvigionamento dell’era dell’intelligenza artificiale, dai semiconduttori ai minerali critici fino alle infrastrutture digitali.

Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, la sottoscrizione si è tenuta a palazzo Montenegro.

La firma è stata apposta dall’Inviato speciale per l’innovazione e le nuove tecnologie, l’ambasciatore Armando Varricchio, e dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta.

Presenti alla cerimonia anche il prefetto di Brindisi Guido Aprea, il sindaco Pino Marchionna, il presidente del Consiglio regionale pugliese Toni Matarrelli e il vicepresidente della commissione Antimafia Mauro D’Attis.

L’accordo intende garantire la sicurezza economica e industriale dei Paesi democratici. «Nel XXI secolo abbiamo bisogno di computer, semiconduttori e minerali critici», ha dichiarato l’ambasciatore Tilman Fertitta, sottolineando come l’intesa rappresenti un nuovo traguardo per le relazioni bilaterali in una rivoluzione tecnologica che sta ridisegnando la geopolitica mondiale.

L’ambasciatore Armando Varricchio ha rimarcato il valore politico, industriale e valoriale dell’intesa: «Lo scambio di tecnologie tra paesi democratici oggi è fondamentale. Nessun Paese può fare da solo per garantire catene di approvvigionamento sicure».

La scelta di Brindisi evidenzia il ruolo centrale dei territori e della Puglia nel processo di transizione. Mauro D’Attis ha evidenziato l’auspicio di attrarre nuovi investitori americani, ricordando le 35 proposte di investimento per la riconversione industriale del territorio, per un valore di oltre 10 miliardi di euro.