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Fiammata carburanti: il gasolio sfiora i 2,9 euro in autostrada e supera i 3,1 sulla rete ordinaria

Gli aumenti energetici si riflettono su voli, traghetti, tecnologia e alimentari: stimato un aggravio di 926 euro a famiglia

Fiammata carburanti: il gasolio sfiora i 2,9 euro in autostrada e supera i 3,1 sulla rete ordinaria
(Foto Cecilia Fabiano – LaPresse)

L’ondata di rincari legata all’escalation delle tensioni tra gli Stati Uniti d’America e l’Iran travolge il comparto dei carburanti in Italia, dove il prezzo del gasolio servito ha raggiunto i 2,899 euro al litro su diverse tratte autostradali gestite dalle arterie A11, A12 e A21, superando la soglia dei 2,8 euro su ben tredici infrastrutture viarie nazionali. La situazione appare ancora più critica lungo la rete viaria ordinaria, dove le rilevazioni trasmesse al Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano picchi di 3,189 euro al litro per il diesel normale a Belvedere di Spinello, in provincia di Crotone, e di 3,103 euro presso sei impianti del gruppo Ip in provincia di Cuneo: anomalie sui listini sui quali il Codacons ha sollecitato un’immediata verifica da parte dell’organo ministeriale per accertare se si tratti di tariffe realmente applicate agli automobilisti o di errori materiali di comunicazione, pur specificando che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non ha riscontrato illecite irregolarità nella formazione dei costi alla pompa.

Le ripercussioni dell’instabilità geopolitica stanno determinando una spirale rialzista generalizzata che colpisce con estrema durezza le imprese di trasporto e la filiera logistica: secondo le stime elaborate da Confartigianato, da febbraio a oggi l’impennata del costo dei carburanti ha comportato un aggravio medio di 11.200 euro per ciascun mezzo pesante di un’azienda di autotrasporto, mentre il report settimanale redatto da Eurocontrol segnala un balzo del 18% in due settimane per il carburante da aviazione, attestatosi a 4,58 dollari al gallone. Parallelamente, l’analisi condotta dal centro ricerche Crc insieme ad Assoutenti documenta rincari sistematici su una pluralità di settori merceologici, con incrementi del 58,5% per i supporti informatici quali schede di memoria e chiavette USB, del 54,2% per le tariffe dei traghetti, del 36,7% per i voli intercontinentali e di oltre il 27% per il gas naturale e gli accessori di comunicazione. Una dinamica che, come evidenziato dal presidente del comitato scientifico del Crc Furio Truzzi, traduce l’impatto del conflitto mediorientale in un’inflazione aggiuntiva del 2,8% sui prezzi al dettaglio, traducibile in un salasso annuo stimato in 926 euro a famiglia e in una stangata complessiva per le famiglie italiane pari a 24,6 miliardi di euro entro la fine dell’anno.