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Caso Lavitola, l’ex editore chiede i domiciliari al Riesame: «Da Ranucci speravo nel riscatto sociale»

La difesa individua un’abitazione in Basilicata, mentre i giudici si riservano la decisione sull’istanza della misura cautelare

Caso Lavitola, l’ex editore chiede i domiciliari al Riesame: «Da Ranucci speravo nel riscatto sociale»
(Foto Ansa)

«Con Ranucci c’era un grande rapporto di amicizia e speravo che questo rapporto potesse riabilitare anche la mia figura con un riscatto sociale per me». È quanto ha sostanzialmente affermato, nel corso di dichiarazioni spontanee, Valter Lavitola davanti ai giudici del Riesame in base a quanto hanno riferito i suoi legali, gli avvocati Sergio e Arturo Cola.

Il Riesame si è riservato di decidere in merito alla richiesta di domiciliari che i legali hanno individuato in un casa in Basilicata nella disponibilità dell’indagato.