Luci e ombre per il tennis azzurro agli Internazionali d’Italia, in una giornata che regala emozioni contrastanti al pubblico del Foro Italico. Se il cammino di Jannik Sinner prosegue spedito e quello di Luciano Darderi si trasforma in un’epopea, cala invece il sipario su Lorenzo Musetti, costretto alla resa non solo dall’avversario ma anche da un fisico che lo ha tradito nel momento clou.
Sinner-Pellegrino sul Centrale, Darderi eroico
Jannik Sinner si conferma implacabile. Il numero 1 del mondo ha vinto il derby tutto italiano contro la rivelazione del torneo, il biscegliese Andrea Pellegrino, con il punteggio di 6-2, 6-3. Nonostante il forte vento, Jannik ha gestito la sfida con maturità, rendendo omaggio al rivale a fine gara: «Il derby in Italia è sempre speciale, peccato fosse solo un ottavo di finale perché Andrea ha fatto un torneo straordinario». Sinner, che ora attende il vincente tra Rublev e Basilashvili, si godrà un giorno di riposo fondamentale per ricaricare le pile.
L’impresa della giornata porta però la firma di Luciano Darderi. L’azzurro ha infiammato le tribune rimontando il numero 2 del tabellone, Alexander Zverev. Dopo un primo set dominato dal tedesco, Darderi ha strappato il secondo al tie-break per poi travolgere uno Zverev ormai fuori giri con un clamoroso 6-0 nel terzo set. Ai quarti affronterà lo spagnolo Jodar.
Il dramma di Musetti
Di segno opposto la giornata di Lorenzo Musetti. Il carrarino è stato eliminato dal norvegese Casper Ruud con un netto 6-3, 6-1, in un match pesantemente condizionato dai problemi muscolari che lo tormentano da una settimana. Musetti, apparso visibilmente sofferente, ha richiesto il medical time-out nel secondo set ma ha scelto di non ritirarsi per rispetto verso i tifosi.
«Chiedo scusa per lo spettacolo, ma la condizione fisica non mi ha permesso di giocare», ha dichiarato un Musetti amareggiato nel post-partita. La sconfitta ha un retrogusto doppiamente amaro: da lunedì l’azzurro uscirà ufficialmente dalla top ten mondiale. «Uscirne proprio a Roma, dove ero entrato un anno fa, è una beffa. Ma dopo gli infortuni post-Australia sono in un mood negativo; spero di ritrovare positività per il Roland Garros».
Mentre Ruud avanza verso il quarto di finale contro uno tra Khachanov e Prizmic, l’Italia si aggrappa al duo Sinner-Darderi per continuare a sognare nel torneo di casa.










