Simone Pillon, ex senatore della Lega per Salvini premier, sarà il nuovo avvocato della cosiddetta “famiglia nel bosco”. L’incarico arriva dopo la rinuncia al mandato da parte degli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas di Chieti, che fino a oggi rappresentavano Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, la coppia anglo-australiana al centro della vicenda. «Non c’era una visione comune», hanno spiegato i due legali, interpellati dall’Ansa.
Non è la prima volta che la difesa della coppia cambia improvvisamente. Femminella e Solinas erano subentrati lo scorso novembre al precedente avvocato, Giovanni Angelucci, che aveva lasciato l’incarico a sorpresa parlando di un atteggiamento “oppositivo” da parte dei due assistiti. «Ritengo doveroso e necessario rinunciare al mandato difensivo – aveva scritto – non potendo in tutta coscienza e nel rispetto della deontologia professionale impostare una difesa monca e non aderente alla linea difensiva che io avevo indicato e concordato già da tempo con i miei assistiti».
Ora la coppia ha scelto come nuovo rappresentante legale Simone Pillon, avvocato cassazionista e figura nota del panorama politico nazionale. Nato a Brescia il primo giugno 1971, Pillon è attivo da anni nel mondo cattolico e dell’associazionismo sociale ed è stato consigliere nazionale del Forum delle associazioni familiari fino al 2015. È stato inoltre tra gli organizzatori dei tre Family Day.
Eletto al Senato nel 2018 con la Lega, Pillon si è distinto per posizioni conservatrici sui temi della famiglia, con dichiarazioni spesso controverse su aborto, gestazione per altri e diritti delle famiglie omogenitoriali. Proprio le sue prese di posizione sulle tematiche Lgbt+ hanno in più occasioni alimentato polemiche e scontri con associazioni e movimenti per i diritti civili.










