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Giallo nel Viterbese: il marito della ministra Roccella è disperso nel lago di Vico

Il marito, Luigi Cavallari, risulta disperso nel lago di Vico, una nota località lacustre in provincia di Viterbo, nel Lazio

Giallo nel Viterbese: il marito della ministra Roccella è disperso nel lago di Vico
(foto Ansa)

Ore di profonda angoscia e apprensione per la ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità, Eugenia Roccella. Il marito, Luigi Cavallari, risulta disperso nel lago di Vico, una nota località lacustre in provincia di Viterbo, nel Lazio.

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 27 giugno. Secondo le prime e frammentarie ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine, l’uomo si trovava a bordo di una piccola imbarcazione insieme alla moglie per concedersi qualche ora di riposo. In località Fiorò, Cavallari ha deciso di tuffarsi nelle acque del lago per fare un bagno, ma non è più riemerso a galla, scomparendo improvvisamente nel nulla sotto gli occhi della consorte.

Macchina dei soccorsi attivata in località Fiorò

La chiamata d’emergenza ha fatto scattare immediatamente un imponente dispositivo di soccorso. Sul posto sono confluiti d’urgenza i Carabinieri della compagnia locale, le squadre dei Vigili del Fuoco e il personale sanitario dell’Ares 118 con un’ambulanza e diverse automediche, pronte a prestare le prime cure in caso di ritrovamento.

Le operazioni di ricerca si stanno concentrando nello specchio d’acqua antistante la frazione e sono coordinate sul campo dai nuclei speciali dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e dell’Arma dei Carabinieri, arrivati sul posto per scandagliare i fondali del lago.

Chi è Luigi Cavallari

Luigi Cavallari, stimato ex professore presso la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, ha festeggiato proprio lo scorso marzo le nozze d’oro con la ministra Roccella, a cui è legato da un sodalizio umano e personale lunghissimo, iniziato quando entrambi avevano appena diciotto anni.

Al momento le autorità mantengono il massimo riserbo sulle possibili cause del mancato riaffioramento dell’uomo: non si esclude che Cavallari possa essere stato colto da un improvviso malore generato dallo sbalzo termico o dalle correnti interne del bacino vulcanico. I soccorritori stanno correndo contro il tempo per sfruttare le ultime luci del giorno prima che l’oscurità renda necessarie le fotoelettriche e complichi ulteriormente le operazioni in acqua.