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Hacker pubblicano i dati di Tajani sul dark web, Meloni: «Preoccupazione, servono misure ferme»

Taglia dei filorussi di NoName anche sul procuratore Lo Voi e sul capo della Postale Gabrielli. Il ministro degli Esteri su X: «Nessuna intimidazione»

Hacker pubblicano i dati di Tajani sul dark web, Meloni: «Preoccupazione, servono misure ferme»
(Foto ANSA – Giuseppe Lami)

Gli hacker filorussi del gruppo NoName057(16), considerati vicini ai servizi segreti militari di Mosca, hanno messo in vendita sul dark web schede dettagliate e dati personali riservati del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, del procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, e del direttore della Polizia postale, Ivano Gabrielli. La notizia, rivelata dal Fatto Quotidiano, evidenzia come dal 26 ottobre sia comparsa online una vera e propria taglia in denaro orientata a raccogliere numeri di telefono privati, indirizzi abitativi e documenti di 18 personalità ritenute ostili alla Federazione Russa: tra i bersagli italiani figura anche Paolo Tassan-Zanin, sindaco di Aviano, sede della nota base aerea statunitense. Sul caso, tuttora attivo in rete, ha aperto un fascicolo d’inchiesta la Procura della Repubblica di Roma.

Il vicepresidente del Consiglio ha commentato la minaccia con una nota sul proprio profilo X: «Non mi farò intimidire in nessun modo: continuerò a lavorare per difendere il mio ministero e l’Italia, la nostra posizione sull’Ucraina è la ragione politica per cui sono entrato nel mirino».

Immediata la presa di posizione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha espresso vicinanza al titolare della Farnesina: «Esprimo la mia piena solidarietà al vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani per quanto emerso sull’attività di hacker filorussi e sulla diffusione sul dark web di dati personali che lo riguardano: la messa in vendita di informazioni riservate su esponenti delle istituzioni desta grande preoccupazione e va affrontata con la massima determinazione».