Nuovo picco nelle ostilità tra Russia e Ucraina, caratterizzato da attacchi incrociati con droni e vettori missilistici. Le operazioni militari hanno colpito infrastrutture chiave e centri abitati, provocando vittime civili e ingenti danni materiali su entrambi i fronti.
A San Pietroburgo le autorità locali e i residenti hanno segnalato una serie di forti esplosioni prima che un incendio di vaste proporzioni avvolgesse il magazzino della Wildberries, nota piattaforma di e-commerce comunemente definita l’”Amazon russa”. Lo snodo logistico, situato nella regione di Leningrado a ridosso del confine urbano della metropoli, è stato preso di mira da un raid condotto con droni: il governatore della regione ha confermato l’abbattimento di alcuni velivoli senza piloti poco prima dello sviluppo del rogo.
Più a est, nella regione russa di Kirov, un attacco missilistico ha colpito un sito industriale. Il bilancio fornito dal governatore Aleksandr Sokolov registra 6 morti e 32 feriti. Secondo le analisi effettuate dal canale indipendente Astra, l’obiettivo colpito è identificabile nello stabilimento “Avitek”, impianto specializzato nella produzione di missili antiaerei destinati alle forze armate della Federazione.
Raid missilistico su Kiev: la denuncia di Zelensky
Sul fronte ucraino, la capitale Kiev è stata teatro di un violento bombardamento condotto dalle forze russe in pieno giorno. I missili lanciati da Mosca hanno causato devastazione in diverse zone della regione. Al momento, si contano 10 morti e un centinaio di feriti.
Il presidente Volodymyr Zelensky è intervenuto sui canali social per aggiornare la cittadinanza sull’intervento dei soccorsi, esprimendo il proprio cordoglio: «Nella regione di Kiev è in corso un’operazione di soccorso a seguito di un attacco missilistico russo. Al momento si contano decine di vittime. Esprimo le mie condoglianze alle famiglie e agli amici: proseguono le indagini per accertare tutte le circostanze e la sorte delle persone, mentre sul posto sono presenti tutti i servizi necessari».
