Le spese per la sicurezza energetica «si collocheranno nel percorso di risanamento dei conti senza alterarlo» e saranno un «pilastro della sicurezza nazionale». Lo afferma in un videomessaggio il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenuto durante un convegno dedicato al nucleare in corso a Palazzo Lombardia, a Milano.
Il titolare del Tesoro ha fatto il punto sulle risorse e sulla cornice economica in cui si inseriscono gli investimenti previsti: «Il governo ha presentato la richiesta di attivazione della clausola di flessibilità alla Commissione europea: si tratta di un varco nella governance economica europea che l’Italia ha aperto spendendo la propria credibilità: si tratterà di investimenti, ma comunque di spesa aggiuntiva e per questo guarderemo con attenzione a ogni euro speso».
Entrando nel merito delle destinazioni dei fondi, il ministro ha specificato che le misure toccheranno capillarmente il sistema economico e sociale del Paese: «Spazieranno in vari ambiti: famiglia, imprese, settore pubblico, mobilità, produzione, accumuli e trasmissione: dovranno mirare a garantire la nostra sovranità non soltanto energetica ma anche tecnologica e ridurre la dipendenza estera».
