Giornata di alta tensione in Francia per le proteste contro il carovita indette dai movimenti studenteschi e dagli ex gilet gialli. Scontri, lanci di lacrimogeni e barricate si sono registrati a Parigi, Lione e Marsiglia, dove un gruppo di manifestanti è riuscito a fare irruzione nell’atrio del municipio dopo aver sfondato la porta. Le autorità hanno schierato imponenti forze di sicurezza, registrando 61 fermi e 589 controlli preventivi già dalla mattinata, tra cui ventuno arresti legati a un blitz compiuto contro la sede dell’emittente CNews, bloccata da un centinaio di persone che hanno lanciato oggetti contro i vetri.
Nel mirino dei manifestanti, inseriti in una mobilitazione nazionale che conta oltre 1.750 azioni pianificate tra stazioni, raffinerie e caselli autostradali, ci sono anche i canali di informazione considerati vicini al potere. Le autorità stimano una partecipazione di 200.000 manifestanti complessivi tra la capitale e le province. Alla vigilia dell’evento, il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un appello alla calma da Bruxelles, ricordando che il diritto di manifestare deve escludere ogni forma di violenza o danneggiamento, mentre il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha confermato il divieto assoluto di bloccare le arterie stradali nevralgiche.
Nella capitale, blindata attorno alle sedi istituzionali come l’Eliseo e Matignon, la situazione è degenerata in diverse zone: cortei non autorizzati sono stati dispersi nei pressi della Gare du Nord e in rue de Rennes, mentre in Place de la République la polizia ha fatto uso di gas lacrimogeni e manganelli per contenere la folla. Tra gli slogan scanditi dai manifestanti, immortalati nei video diffusi sui social, si sono levati cori durissimi contro il capo dello Stato: «Louis XVI, Louis XVI, on l’a décapité, Macron, Macron, on va recommencer».
Momenti di forte violenza si sono registrati anche a Marsiglia, dove un commissariato di polizia sulla Canebière è stato preso d’assalto con il lancio di granate fumogene e la rottura delle vetrate, mentre in Bretagna a Rennes sono state erette barricate in fiamme sulla tangenziale per bloccare la circolazione.
